7 apr 2022

Quegli oligarchi sul lago di Como Incendi e offese, le ville nel mirino

Aumentano gli episodi di intolleranza contro i paperoni russi. Colpita la dimora di un presentatore tv filo Putin

roberto canali
Cronaca
La villa di Pianello del Lario imbrattata l’altra notte. In alto, l’anchorman Vladimir Solovyev, 58 anni, che ha tre immobili in Italia
La villa di Pianello del Lario imbrattata l’altra notte. In alto, l’anchorman Vladimir Solovyev, 58 anni, che ha tre immobili in Italia
La villa di Pianello del Lario imbrattata l’altra notte. In alto, l’anchorman Vladimir Solovyev, 58 anni, che ha tre immobili in Italia

di Roberto Canali e Paola Pioppi (Como) La piscina sulla riva del Lago di Como rossa come il sangue dei morti sotto le bombe in Ucraina. La scritta "killer", a caratteri cubitali, sull’ingresso di una delle sue ville sui pendii del Lago di Como, schizzi di vernice rossa anche sulla parete. E poi il tentativo di incendiare un’altra dimora, a poca distanza. Nel mirino sempre Vladimir Solovyev, una delle principali voci della propaganda russa, volto celebre della tv di Stato di Mosca e personalmente vicino a Putin, che da tempo ha preso la residenza sul Lario. Qui ha acquistato tre proprietà, del valore di circa otto milioni di euro, beni che un mese fa sono stati congelati dalla magistratura. All’alba di martedì i due attacchi che hanno danneggiato due delle tre abitazioni dell’anchorman che ogni giorno appare sugli schermi per definire la strage di Bucha, appena scoperta, come una "invenzione occidentale". Il primo episodio nella frazione Loveno di Menaggio. Un paio di persone sono entrate nell’edificio in fase di restauro, piazzando e incendiando con linquido infiammabile alcuni pneumatici. I vicini hanno chiamato i vigili del fuoco e l’incendio è stato spento senza danni. Nel frattempo a Pianello del Lario, il custode della seconda dimora scopriva l’incursione con la vernice rossa. "Solovyev killer" e "no war", le scritte sui pilastri del cancello. Poi il blitz su muri e piscina. Chi siano gli autori, ancora non è chiaro. Ma è il segno tangibile della tensione che circonda l’immagine di certi potenti russi: in questi ultimi mesi altri episodi, come il manifesto appeso al cancello della casa della madre dello stesso Solovyev, sempre sul Lario, con una foto del giornalista barrato da una croce. I carabinieri hanno mobilitato il Ros e il prefetto ha fatto aumentare la sorveglianza. E pensare che i comaschi hanno sempre ...

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