ROMA

Le aziende con meno di 15 dipendenti potranno sostituire temporaneamente il lavoratore senza Green pass. E lo stop allo stipendio scatta fin dal primo giorno in cui il dipendente si presenta sul luogo di lavoro privo del certificato.

Nelle piccole imprese con pochi addetti, ad esempio un bar, può bastare un solo dipendente senza pass per bloccare l’attività. Ecco, quindi, che viene consentito al datore di lavoro di un’azienda con meno di 15 dipendenti di sostituire temporaneamente il lavoratore privo di certificato verde. I contratti di sostituzione non potranno durare più di dieci giorni. Nel pubblico, il personale che comunicherà di non avere il Green pass o che non sarà in grado di esibirlo all’accesso al luogo di lavoro sarà considerato assente ingiustificato. Dopo 5 giorni di assenza, scatta la sospensione mentre la retribuzione non sarà dovuta fin dal primo giorno di assenza.

Il decreto non prevede conseguenze disciplinari nè il licenziamento. Sanzione da 600 a 1.500 euro per chi è colto senza pass sul luogo di lavoro. Analogo iter per il privato, tranne che per la sospensione dopo 5 giorni di assenza. Critiche arrivano da Confcommercio, che parla di norma oscura e di difficile applicazione.