L’Italia perde la battaglia del tonno rosso a Bruxelles, sostenuta nel Consiglio dei ministri insieme a Croazia, Grecia e Cipro. Per effetto della Brexit l’Inghilterra entra a pieno titolo tra i Paesi extra Ue a cui spetta una quota di catture. Si tratta di 48 tonnellate complessive che si spostano dall’Europa Oltremanica, facendo perdere all’Italia 11 tonnellate per un valore di 100mila euro. Lo rende noto Fedagripesca-Confcooperative che aveva lanciato l’allarme la settimana scorsa sul pericolo di una nuova distribuzione delle quote gestita a livello mondiale dall’Iccat. La Commissione mondiale per la pesca dei grandi pelagici, infatti, fissa ogni anno i quantitativi distribuendoli tra Unione Europea e paesi extra Ue, tra cui da ora in poi appunto ci sarà anche la Gran Bretagna. Per i pescatori inglesi fino ad oggi la pesca del tonno era consentita solo come cattura accidentale che finiva nella quota europea indivisa con altri Stati. Un Paese che, non avendo alcuna tradizione in questo comparto, non ha mai avuto assegnate quote dirette di cattura.