Andrea Ceccherini e Eugenio Giani
Andrea Ceccherini e Eugenio Giani

Roma, 5 giugno 2021 - È stato consegnato questa mattina, nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, dal governatore Eugenio Giani, il Pegaso d’Oro della Regione Toscana ad Andrea Ceccherini, fondatore e presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori. Il riconoscimento viene conferito a cittadini e/o enti ed associazioni italiani o di altri paesi che attraverso la loro opera in campo culturale, politico, filantropico e del rispetto dei diritti umani si siano particolarmente distinti rendendo in questo modo un servizio alla comunità nazionale e internazionale.

A questo proposito, la Regione Toscana ha sempre riconosciuto l’importanza strategica della libera informazione e della formazione delle giovani generazioni. In questa ottica l’attività, iniziata nel 2000, del fondatore e presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani - Editori Andrea Ceccherini ha contribuito in modo fondamentale ad aiutare i giovani di oggi a diventare i cittadini di domani attraverso la lettura critica e la consultazione dell’informazione di qualità, strumenti fondamentali per una democrazia piena e consapevole.

Giani: "Un ambasciatore straordinario"

"Andrea Ceccherini è un ambasciatore straordinario della Toscana - ha dichiarato Giani -. Ha capacità di relazione e di comunicazione, sempre portata avanti sulla base di valori etici e di impegno nei confronti delle giovani generazioni. Andrea ha capacità, genio ed impegno che ben rappresentano la nostra regione. Il riconoscimento del Pegaso significa che Andrea Ceccherini è un vero ambasciatore della Toscana, con capacità di relazioni internazionali e di coinvolgimento di editori, direttori e giornalisti autorevoli. Un Paese vive il proprio senso di civiltà attraverso la capacità di saper scegliere e valutare un’informazione di qualità".

Ceccherini: "Dedico riconoscimento ai giovani"

Andrea Ceccherini nel ricevere il prestigioso riconoscimento ha voluto ringraziare il Presidente Giani e l’Istituzione da lui presieduta: "Un riconoscimento che voglio idealmente dedicare ai giovani italiani, nella consapevolezza che la loro generazione sarà la prima, in questo Paese, dal dopoguerra, che riceverà meno di quella che l'ha preceduta. Anche per questo noi dell'Osservatorio lavoriamo con loro, per sviluppare in loro quella coscienza critica che rende l'uomo libero. E lo facciamo, mostrando ai ragazzi, in classe, come tre diversi media possano raccontare diversamente la stessa, identica notizia, allenandoli così a capire i diversi punti di vista e a maturare un'opinione propria sui fatti che accadono nel mondo. Conta tutto questo e conta, quanto mai, nell'era segnata dal diffondersi dell'intelligenza artificiale. C'è un rischio che incombe su tutti noi in quest'era. E' il rischio che quanto accadde ai cavalli con la scoperta delle automobili possa succedere agli uomini con l'affermarsi della intelligenza artificiale. Pensateci. Quando apparvero le macchine, i cavalli - antico mezzo di locomozione - finirono nelle praterie. Oggi con l'affermarsi dell'intelligenza artificiale dobbiamo evitare che quella fine la facciano gli uomini.L'intelligenza artificiale, infatti, altro non è se non intelligenza pura. Ossia capacità di risolvere problemi complessi. Ma l'intelligenza umana è intelligenza pura+ coscienza, ossia capacità di provare emozioni e sentimenti mentre si processa la soluzione di un problema. Ed è proprio la coscienza critica, la chiave di volta. Il fattore umano distintivo, capace di fare la differenza. Quella coscienza critica che in questi ventun'anni abbiano inteso allenare con il nostro progetto di media literacy Ebbene, noi riteniamo che per proteggere la centralità dell'uomo, la dignità della persona, ci sia una strada da seguire: quella di sviluppare sempre più la coscienza critica degli individui, poichè essa sarà la garanzia che l'uomo resterà al centro e che la tecnologia sarà al suo servizio. E non il contrario".