Il boss Pasquale Zagaria (Ansa)
Il boss Pasquale Zagaria (Ansa)

Roma, 22 settembre 2020 - In aprile la vicenda dei boss scrcerati in setguito all'emergenza Covid scatenò un'ondata di polemiche. Adesso torna in carcere Pasquale Zagaria, ergastolano e fratello del capoclan dei Casalesi, Michele. Il boss è stato trasferito questa mattina nel carcere di Opera a Milano, la struttura individuata dal Dap come luogo idoneo per la detenzione.

Zagaria era stato scarcerato ad aprile dal giudice di sorveglianza di Sassari, lo stesso che ha poi sollevato questione di legittimità costituzionale contro il decreto Bonafede. Malato da tempo, era stato posto ai domiciliari in casa di un familiare a Brescia per motivi legati all'emergenza Coronavirus: l'ospedale di Sassari dove seguiva le terapie per la malattia, non era più in grado di prestargli le cure necessarie. Il tribunale di sorveglianza di Sassari aveva però disposto un termine di cinque mesi alla misura dei domiciliari, che è scaduto ieri.

Il tribunale di Brescia, al quale i colleghi sardi avevano girato il fascicolo per competenza, hanno dunque ritenuto cessate le esigenze e riportato il boss in carcere.

Tutti i boss tornano in carcere

Con il rientro nel carcere milanese di Opera del boss della camorra Pasquale Zagaria sono tornati in cella tutti e tre i detenuti al 41 bis ai quali erano stati concessi i domiciliari per problemi di salute legati all'emergenza coronavirus. Prima di lui, sulla base del decreto sulle scarcerazioni del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, erano rientrati in carcere il boss mafioso Francesco Bonura e l'esponente della 'ndrangheta Vincenzo Iannazzo