30 apr 2022

Papa Francesco: non posso camminare. "La mia gamba non funziona"

Il pontefice parla a braccio: "Vi saluto da qui, seduto. È una umiliazione, ma la offro per il vostro Paese"

Pope Francis receives in audience the participants of the pilgrimage from Slovakia in the Paul VI Hall at the Vatican, Vatican City, 30 April 2022. ANSA/ANGELO CARCONI
Papa Francesco durante l'udienza del 30 aprile (Ansa)

Città del Vaticano, 30 aprile 2022 - "Il medico mi ha detto di non camminare". Lo dice apertamente Papa Francesco, parlando a braccio al termine dell'udienza di oggi in Vaticano alla delegazione di pellegrini slovacchi. Dall'Aula Paolo VI il pontefice non nasconde il suo rammarico per non poter omaggiare in piedi le autorità giunte in Vaticano: "Dopo io vi saluterò ma c'è un problema: questa gamba non va bene, non funziona, e il medico mi ha detto di non camminare", spiega ai presenti. "A me piace andare ma questa volta devo obbedire al medico - aggiunge -. Per questo vi chiederò il sacrificio di salire le scale e vi saluto da qui, seduto. È una umiliazione ma lo offro per il vostro Paese", conclude. Sono gli stessi problemi al ginocchio per cui l'85enne Bergoglio è stato costretto a rinunciare, per il momento, alla sua visita a Kiev. Sono giorni che il pontefice appare sofferente, impossibilitato ad alzarsi in piedi per i saluti. Tanti gli impegni a cui Francesco ha dovuto rinunciare, compresa la messa della Divina Misericordia domenica scorsa. 

L'udienza

C'è ancora una volta la guerra al centro dell'udienza di Francesco.  Conflitto che "fa violenza ai legami familiari, priva i figli della presenza del papà, della scuola, e lascia nell'abbandono i nonni". Bergoglio esorta "a continuare a pregare e lavorare per la pace, che si costruisce nella nostra vita di ogni giorno, anche con questi gesti di carità accogliente. E so che siete solidali, oltre che con i fratelli vicini, anche con i lontani, come quelli di Cuba".

Francesco torna anche sul suo recente viaggio a Bratislava, svoltosi all'insegna del dialogo e dell'ospitalità. "Mi hanno fatto sapere che il grande tappeto usato per il palco durante l'incontro con la comunità Rom, a Kosice, è stato tagliato e distribuito tra le famiglie del quartiere, e può servire per l'accoglienza alla porta di ogni casa", sottolinea. "Come ospite sono stato ricevuto da voi con il pane e il sale. Il sale dell'accoglienza che rimanda al sale del Vangelo". E ricorda la generosità degli slovacchi con gli sfollati ucraini: "Recentemente la vostra accoglienza si è dimostrata di nuovo, questa volta nel contesto tragico della guerra. In questi mesi tante vostre famiglie, parrocchie e istituzioni hanno ricevuto sotto il loro tetto le mamme con i bambini delle famiglie ucraine costrette a dividersi per mettersi in salvo, arrivati con il loro povero bagaglio". Sempre durante l'udienza di oggi, Bergoglio ha accettato la rinuncia all'incarico di Nunzio Apostolico a Malta e in Libia, presentata da S.E. Mons. Alessandro D'Errico, Arcivescovo titolare di Carini.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?