Lunedì 17 Giugno 2024
LUCA BOLOGNINI, INVIATO
Cronaca

Il padre di Giulia Cecchettin: “Non ho sentito i genitori di Filippo”. Candela incendia mazzo di fiori, attimi di panico

La famiglia della vittima annuncia un’iniziativa di sensibilizzazione sul femminicidio. “Da questa tragedia nascerà qualcosa di buono. Dobbiamo proteggere le ragazze del futuro e del presente”

Vigonovo, 19 novembre 2023 – “Non ho sentito la famiglia di Filippo”, dice Gino, papà di Giulia Cecchettin. Insieme all’altra figlia, Elena, annunciano di voler dare un senso alla morte della giovane ragazza di 22 anni con un'iniziativa di sensibilizzazione sul femminicidio.

Gino Cecchettin, il padre di Giulia
Gino Cecchettin, il padre di Giulia

"Da questa tragedia vogliamo tirare fuori qualcosa di buono", dicono. Nel breve incontro con la stampa, sul cancello dalla villetta di via Aldo Moro, a un certo punto – a causa della calca – una candela ha dato fuoco a uno dei centinaia di mazzi di fiori portatati da amici e non solo per ricordare Giulia. Qualche attimo di panico, ma per fortuna le fiamme sono state spente dopo pochi secondi.

La notizia dell’arresto di Filippo Turetta è arrivata 24 dopo il ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin. In Italia si è saputo domenica mattina attorno alle 10, ma il ragazzo era già in stato di fermo dalle 22 della sera precedente. Una notizia che ha rinnovato lo shock per la famiglia della giovane di Vigonovo, con il papà Gino che proprio poco prima aveva postato un messaggio sui social: “'amore vero non umilia, non delude non calpesta, L'amore vero non urla, non picchia, non uccide”.

Gino Cecchettin ha voluto lanciare un messaggio "a tutte le donne”: “Guardatevi bene nella vostra relazione. Comunicare col papà, col fratello, con chiunque vi possa dare fiducia. Ma se avete anche solo il minimo dubbio che la relazione non sia quella che voi desiderate –  dice il papà di Giulia – comunicatelo, perché è solo in questo modo che avrete salva la vita, per non essere qui a celebrare di nuovo un altro femminicidio”. Io come padre ovviamente mi faccio delle domande, e purtroppo il tempo è passato. È troppo tardi adesso –  conclude –. Facciamo qualcosa per chi ancora ha la possibilità di restare qua”.

Prima che si sapesse dell’arresto del ragazzo il padre di Giulia aveva già scritto sui social. "Amore mio, mi manchi già tantissimo, abbraccia la mamma e dalle un bacio da parte mia". Il corpo della ragazza era stato infatti trovato sabato sera senza vita nella zona del lago di Barcis, in provincia di Pordenone in Friuli Venezia Giulia.

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