Pescasseroli (L'Aquila), 23 settembre 2019 - Un cucciolo di orso bruno marsicano, trovato solo lungo una strada all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, si è ricongiunto al gruppo grazie all' operazione dei tecnici del Servizio Scientifico e di Sorveglianza del Parco. Durante la settimana di Ferragosto era stata segnalata la presenza di un orsetto che si aggirava smarrito. Le guardie del parco si sono attivate per cercare di comprendere cosa potesse essergli accaduto: la presenza di un cucciolo solo indicava un abbandono, la morte di mamma orsa o una separazione traumatica.

In accordo con l'Istituto Superiore per la Protezione Ambientale e il Ministero dell'Ambiente si è stabilita la condotta operativa. I tecnici del Parco, durante il monitoraggio per la conta delle femmine con i cuccioli, hanno verificato la presenza di due nuclei familiari. Diverse esperienze europee e internazionali documentano che i gruppi familiari possono ricongiungersi fino a 14 giorni dopo il verificarsi di separazioni traumatiche. Sono stati anche documentati casi di adozione da parte di altre mamme orso. Nel giorno di Ferragosto il cucciolo, un maschietto in buone condizioni, è stato catturato facilmente, con tutte le misure per ridurre al minimo le manipolazioni, e rilasciato in quota, in presenza delle femmine.

Nella zona di rilascio sono diffusi i cespugli di ramno, ricchi di bacche, potente attrattivo per gli orsi. Per i successivi giorni il personale del Parco ha organizzato turni di osservazione sia al tramonto che all'alba. Due giorni dopo il rilascio si è avuto il riscontro filmato, il cucciolo si è ricongiunto a una femmina con due piccoli. Da quel momento i tre cuccioli sono stati sempre osservati insieme alla madre, segno che la storia ha avuto un lieto fine