L'arrivo dei 27 minori fatti sbarcare dalla Open Arms (Ansa)
L'arrivo dei 27 minori fatti sbarcare dalla Open Arms (Ansa)

Roma, 17 agosto 2019 - Sono scesi a terra i minori non accompagnati della Open Arms. La decisione arriva dopo l'ennesimo atto del braccio di ferro in corso da giorni nel governo. Oggi, in una nuova lettera a Salvini il premier Giuseppe Conte aveva chiesto di far sbarcare immediatamente i migranti di età inferiore ai 18 anni. Il vicepremier alla fine ha ceduto, smarcandosi però dalla scelta del presidente del Consiglio. "E' una sua responsabilità", aggiungendo poi: ''E come i presunti ''malati'' non erano malati sono curioso di vedere i presunti ''minori''...''. In ultimo il vicepremier ha twittato un aggiornamento: "Mi riferiscono che già 8 si sono dichiarati maggiorenni! Vedremo gli altri... Dopo i 'malati immaginari', ecco i 'minorenni immaginari'! Mentre altri cedono, io non cambio idea".

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Nelle ultime ore c'è stata un'accelerazione degli eventi. Dopo 16 giorni in attesa di un porto sicuro ed evacuazioni per ragioni di salute, la onlus ha dichiarato lo "stato di necessità", asserendo che l'equipaggio non è più in grado di garantire la sicurezza dei 134 naufraghi. Contemporaneamente, la procura di Agrigento, che ieri ha aperto un'inchiesta per sequestro di persona e violenza privata, ha disposto un'ispezione medica per accertare le condizioni igienico-sanitarie della nave ferma davanti a Lampedusa. Così il premier Conte, che già era in pressing sul Viminale, ha giocato l'ultima mossa. Salvini non ha potuto sottrarsi: i minori sono sbarcati. Ma solo quelli non accompagnati, precisa Open Arms: sono 27. Tra loro ci sono eritrei, sudanesi, gambiani, ghanesi, nigeriani ed egiziani: sono stati portati dalla polizia nell'hotspot dell'isola, in contrada Imbriacola. Restano a bordo 107 migranti. 

Francesco Cascio, il medico di Lampedua già al centro delle polemiche sui referti, ha dichiarato: "I 27 minori non accompagnati sbarcati oggi pomeriggio a Lampedusa dalla nave Open Arms stanno tutti bene e non hanno avuto bisogno di cure mediche", spiegando: "Ho chiamato il Poliambulatorio raccomandandomi di verificare le condizioni di salute dei giovani. Bisogna essere rigorosi per superare ogni dubbio diagnostico, ma per fortuna non è stato necessario alcun intervento medico. Quindi i giovani sono stati tutti portati all'hotspot".

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Conte scrive a Salvini

Il premier Giuseppe Conte ha inviato una nuova lettera al ministro Matteo Salvini, in cui riafferma la necessità che sia autorizzato lo sbarco immediato dei minori di 18 anni. Nella missiva inoltre vengono ribadite le assicurazioni da parte della Commissione europea in merito alla disponibilità di una pluralità di Paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell'ospitalità per tutte le persone di cui ci stiamo occupando, anche indipendentemente dalla loro età.

La risposta del Viminale

E immediata è giunta la risposta (sempre via lettera) di Salvini. Pur non cambiando idea, il ministro dell'Interno ha quindi autorizzato lo sbarco - "mio malgrado" - dei 28 minori a bordo. Il capo del Viminale, però, sottolinea "il rammarico e la preoccupazione che tale tua determinazione possa provocare una irreversibile e onerosa presa in carico, per il nostro Paese, dell'assistenza di soggetti che, successivamente, potrebbe rivelarsi non dovuta". Inoltre ribadisce al premier che continuerà "a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l'affermazione delle regioni di diritto che ho avuto modo di esporti". Salvini non risparmia poi un affondo all'Europa. "I principi giuridici destinati a regolare i ruoli degli Stati nel governo del fenomeno delle migrazioni sono dagli altri Paesi invocati a parole e disapplicati nella pratica, col risultato di far pesare solo sul contribuente italiano le conseguenze dell'attività di fiancheggiamento dell'immigrazione clandestina attuata da navi straniere". 

La Guarda costiera, dal canto suo, ha reso noto che "non vi sono impedimenti di sorta" allo sbarco per quanto riguarda il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo. La comunicazione è stata data dal Comando Generale ai ministeri dell'Interno, delle Infrastrutture e degli Esteri, sollecitando una risposta urgente vista la diffida dagli avvocati della ong spagnola che chiedono "di autorizzare senza ulteriore indugio l'ingresso nel porto di Lampedusa".

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Lite sulla salute dei 13 migranti

E mentre si rischia un nuovo muro contro muro per un'altra nave di soccorso, la Ocean Viking, (attualmente naviga tra Malta e Pantelleria con 350 migranti), infuria anche la 'guerra dei referti' sulla salute delle 13 persone fatte sbarcare per emergenze sanitarie dalla Open Arms. "Mi fido dei miei medici, i referti sono chiari", ha detto Cascio, il responsabile del Poliambulatorio dell'isola nella bufera per avere detto che i 13 evacuati "stanno bene". "Non so cosa sia successo: se a bordo di Open Arms ci sono naufraghi con le patologie descritte nella relazione dal Cisom non sono gli stessi che sono stati fatti sbarcare, perché le loro condizioni erano buone, tranne un caso di otite facilmente curabile", ha aggiunto. Infine ha commentato la polemica in atto: "E' da pazzi pensare che io possa avere detto che i migranti visitati stanno bene solo per fare una marchetta a Salvini. Io sono un medico, innanzitutto, e parlo con i referti". Cascio, che al momento non si trova sull'isola, sarà ascoltato dalla polizia giudiziaria su incarico della Procura di Agrigento che indaga sull'intera vicenda. Inoltre stamani agenti dello SCO della Polizia di Stato si sono recati nel ministero dell'Interno per acquisire documenti su delega della Procura agrigentina, ma non hanno acquisito alcun documento. Infatti, secondo quanto si apprende, gli uomini dello Sco hanno chiesto ufficialmente gli atti relativi alla richiesta di Pos (Porto sicuro) da parte di Open Arms, ma gli uffici del Viminale hanno fatto sapere di dover raccogliere ancora tutta la documentazione. Una volta acquisita saranno gli stessi uffici del Viminale a inviarla in Procura.

A Lampedusa anche 57 migranti intercettati da una motovedetta della Guardia di finanza nelle acque antistanti all'isolotto di Lampione (Ag). Trasbordati sulle unità di soccorso delle Fiamme gialle e della Guardia costiera, sono giunti al molo Favarolo. Fra loro c'è anche un ragazzo che è stato caricato su una barella dai medici: sarebbe stato colto da una sorta di crisi isterica, ma sarà trasferito, come gli altri, all'hotspot di contrada Imbriacola.