La vittima Manuel Careddu (Ansa)
La vittima Manuel Careddu (Ansa)

Oristano, 12 luglio 2019  - Arriva la prima sentenza per l'omicidio di Manuel Careddu. Ergastolo a Christian Fodde, accusato di essere stato l'esecutore materiale dell'omicidio. Trent'anni per Riccardo Carta, proprietario del terreno dove Careddu venne assassinato, e sedici anni di carcere per Matteo Satta che la sera dell'omicidio si allontanò con i cellulari degli amici coinvolti per assicurare loro un alibi.

Il diciottenne di Macomer fu ucciso a colpi di piccone l'11 settembre dello scorso anno in riva al lago Omodeo, e il corpo venne ritrovato un mese dopo, sepolto nelle campagne tra Ghilarza, dove abitano gli accusati, e Aidomaggiore. Le condanne sono arrivate al termine del processo celebrato col rito abbreviato davanti al giudice delle udienza preliminari del Tribunale di Oristano Silvia Palmas.

Non soddisfatti i pubblici ministeri, Ezio Domenico Basso e Andrea Chelo, che avevano chiesto due ergastoli: sia per Fodde che per Carta, e trent'anni di carcere per Satta. La difesa degli accusati, in mano agli avvocati Aurelio Schintu (per Christian Fodde), Angelo Merlini (per Riccardo Carta) e Antonello Spada (per Matteo Satta), invece con varie argomentazioni avevano chiesto pene molto più lievi.

Christian Fodde viene scortato in tribunale a Oristano (Ansa)

La parte civile, i genitori di Manuel Careddu, rappresentati dai legali Gianfranco Piscitelli e Luciano Rubattu, hanno condiviso la richiesta di condanna della pubblica accusa e chiesto risarcimenti per diverse centinaia di migliaia di euro.