Finalmente spunta una prima data nella querelle politica sull’abolizione dell’obbligo d’indossare la mascherina all’aperto. Non è quella decisiva del giorno di revoca della misura, come si sarebbero aspettati Lega e Fratelli d’Italia, ma il premier Draghi ha fatto comunque sapere che oggi chiederà un parere in materia al Comitato tecnico scientifico. Segno che la restrizione ormai ha il respiro corto.

"Chiederò domani (oggi, ndr) un parere al Cts, inoltrerò una richiesta formale al Comitato se possiamo toglierci la mascherina all’aperto oppure no", ha dichiarato il presidente del Consiglio nell’incontro con la stampa di ieri sera. Al momento, ha subito puntualizzato l’ex numero uno della Banca centrale europea, "non ci sono date", su quando potrebbe finire l’obbligo di indossare il dispositivo fuori casa. Mentre l’Italia prende tempo, altri Paesi europei hanno già deciso di archiviare la restrizione. Ultimo in ordine di tempo la Spagna. Qui, dove è stato revocato lo stato di emergenza, dal 26 giugno non sarà più obbligatorio utilizzare la mascherina all’aperto. Lo ha dichiarato lo stesso premier Pedro Sanchez, intervenendo al Cercle d’Economia a Barcellona a cui ha partecipato anche il presidente del Consiglio Draghi.

L’altro ieri la misura è decaduta, invece, in Francia dove prosegue il calo dei contagi. Non per questo numerosi transalpini hanno deciso comunque di continuare a indossare il dispositivo anche sotto la luce del sole.