26 feb 2022

Nuovo codice della strada, monopattini su statali e provinciali solo con piste ciclabili

Lo ha stabilito il decreto Milleproroghe. La novità dai primi di marzo. Le multe previste

rita bartolomei
Cronaca
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Nuovo codice della strada 2021

Roma, 26 febbraio 2022 - Nuovo codice della strada, divieti e monopattini, in arrivo un’altra rivoluzione, con multe per chi non rispetta le nuove regole. Dai primi di marzo, fuori dai centri abitati, i mezzi “potranno circolare esclusivamente sulle piste ciclabili o su percorsi riservati alle biciclette”. 

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Se ne compiace Asaps, l’associazione amici polizia stradale che aveva denunciato la stortura della riforma. Di fatto - complice un errore nel testo del decreto Infrastrutture - i monopattini erano stati equiparati alle biciclette, liberi di viaggiare “dovunque sia consentita la circolazione dei velocipedi”.
“La correzione - spiega Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona - è stata introdotta dal decreto Milleproroghe. Dopo l'approvazione al Senato,  le nuove regole entreranno in vigore ai primi di marzo, il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale”.
Quindi i monopattini potranno circolare “esclusivamente su strade urbane con limite di velocità di 50 km/h, nelle aree pedonali, su percorsi pedonali e ciclabili, su corsie ciclabili, su strade a priorità ciclabile, su piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata”. Mentre avreanno il via libera su extraurbane e provinciali solo in presenza di piste ciclabili.

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Le multe

Ma quali sono le sanzioni previste per chi sgarra e si lascia sorprendere a circolare fuori dai centri abitati, su strade  non attrezzate con piste ciclabili? Le multe previste vanno da un minimo di 50 a un massimo di 250 euro. 

Il nodo assicurazione

Entro fine maggio, come annunciato dal ministero, “dovrà poi essere presentata la relazione al Parlamento sull’ipotesi di introdurre o meno l’obbligo di assicurazione”, ricorda Altamura. Quindi i mesi prossimi saranno fondamentali per capire le prospettive su questo mezzo sempre più diffuso”.

Per ora sono assicurati i monopattini in sharing. Da capire se verrà introdotto lo stesso regime anche per i privati.

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Il casco

E restano da chiarire anche le prospettive sul casco. Alcuni sindaci, con ordinanze ad hoc, ne hanno già previsto l’obbligo anche per i maggiorenni. Che invece restano esclusi dalla norma nazionale. Si prevedono quindi piogge di ricorsi ai giudici di pace. “Ma non è scontato vincere – osserva Altamura –. E poi le città che hanno deciso questi provvedimenti sono davvero poche. Di sicuro, quest’estate una decisione dovrà essere presa. Ma solo dopo aver fatto uno studio approfondito dei danni rilevati dalle forze dell’ordine. Consapevoli che l’obbligo generalizzato si porterebbe dietro un’altra conseguenza, verosimilmente. Quella di estenderlo anche alle biciclette”.

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"Non credo ci sarà un ripensamento - prevede il presidente di Assosharing, Matteo Tanzilli -. La norma è stata approvata in modo definitivo dal Parlamentio a novembre. Non avrebbe senso".

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