13 mar 2022

Motoslitta prende fuoco: muore un turista

Livigno, la vittima è un dentista di 66 anni. In prognosi riservata la moglie. Il mezzo è uscito di pista finendo in un canalone

michele pusterla
Cronaca
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Roberto Ellisse, 66 anni, lavorava come dentista a Basiglio, in provincia di Milano

di Michele Pusterla

LIVIGNO (Sondrio)

La vacanza con gli amici sulle nevi di Livigno, in Valtellina, è sfociata in tragedia. Ieri, poco prima di mezzogiorno, la motoslitta noleggiata e guidata da Roberto Ellisse, 66 anni, odontoiatra originario di Biella ma residente a Basiglio (Milano), è uscita di pista, scivolando lungo un canalone profondo 200 metri. L’incidente non lontano dalla strada statale 301 del Foscagno, vicino al comprensorio del Mottolino, a 2.400 metri d’altezza, nella zona Crap de la Parè.

Ellisse e la moglie, di un anno più giovane, che sedeva nella parte posteriore del sellino, sono stati sbalzati per una sessantina di metri, mentre il mezzo cingolato nel rotolare verso il fondovalle prendeva fuoco, forse a causa dell’urto con qualche sperone roccioso sul pendio innevato. "Correte c’è stato un terribile incidente". La richiesta di soccorso è stata lanciata dal fidanzato della figlia del medico che, purtroppo, non ha avuto scampo. In quel momento sulla neve le motoslitte erano più d’una e trasportavano la comitiva di turisti per un’escursione nella zona del Crap de la Parè, al passo d’Eira, non lontano dalla frazione abitata più alta d’Europa, Trepalle, nel territorio di Livigno. Un paesaggio fiabesco sulle alpi lombarde, fra cervi e camosci, in provincia di Sondrio, a un passo dal confine con la Svizzera. Davanti, a “pilotare“ tutti una guida del posto su un altro mezzo meccanico. Dopo l’allarme sono accorsi i Vigili del fuoco volontari di Livigno con il personale di Areu, seguiti dai militari del Sagf-Soccorso Alpino della Guardia di Finanza con i colleghi della VII Delegazione del Soccorso Alpino di Valtellina e Valchiavenna. La moglie della vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La prognosi, al momento, è riservata, ma la donna non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Ignota al momento la causa dell’incidente. Tra le ipotesi, un improvviso cedimento della neve o la possibilità che Ellisse abbia perso il controllo per un malore. Sarà l’inchiesta aperta dalla Procura di Sondrio, guidata da Piero Basilone, che ha disposto il sequestro dei resti della motoslitta incendiata, a fare luce sul tragico incidente.

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