Presidente della corte, Tommaso Picazio, nel processo di appello bis Mondo di mezzo (Ansa)
Presidente della corte, Tommaso Picazio, nel processo di appello bis Mondo di mezzo (Ansa)

Roma, 9 marzo 2021 - Dieci anni di reclusione per l'ex militante dei Nar Massimo Carminati e 12 anni e 10 mesi all'ex capo delle cooperative Salvatore Buzzi. E' l'esito del processo d'appello bis al 'Mondo di Mezzo', disposto dalla Cassazione solo per la rideterminazione delle pene per venti imputati, a seguito della sentenza del 22 ottobre del 2019, che faceva definitivamente cadere il reato di mafia

"Con questa sentenza il mio assistito è sotto il limite che consente una misura alternativa e quindi potrebbe non tornare più in carcere", è quanto ha affermato Cesare Placanica, difensore di Carminati. L'ex militante dei Nar, arrestato nel dicembre del 2014, ha già trascorso 5 anni e 7 mesi di carcere preventivo. Per Buzzi, invece, "è stata una condanna molto più dura di quanto ci aspettassimo, perchè la corte ha considerato più grave il reato di associazione a delinquere semplice - ha dichiarato -. Il pg aveva chiesto 12 anni e 8 mesi e venti giorni di reclusione. Faremo ricorso nuovamente in Cassazione. Comunque meglio dei 18 anni della volta scorsa". 

Salvatore Buzzi (Ansa)

Alla lettura della sentenza era presente la sindaca di Roma, Virginia Raggi: "Quello di 'Mafia Capitala è uno dei capitoli più bui della storia della nostra capitale - ha detto -. Sono stati calpestati i diritti dei cittadini e questo è stato riconosciuto. Io credo sia fondamentale il lavoro di ricostruzione che stiamo facendo, che parte dalle macerie: fatto di bilanci puliti, regolari e di appalti legali e trasparenza. I cittadini romani meritano questo". Poi aggiunto: "Io lo so, sono scomoda perchè porto avanti questo percorso, però non si può assolutamente tornare indietro. Dobbiamo garantire a Roma queste condizioni di legalità, trasparenza e regolarità". 

Tredici imputati hanno ottenuto di concordare la pena. Tra loro l'ex consigliere regionale Luca Gramazio per una pena definitiva a 5 anni e 6 mesi, per Franco Panzironi 3 anni e 6 mesi. Per Riccardo Brugia 6 anni, mentre per Fabrizio Franco Testa 5 anni e 6 mesi, Matteo Calvio 5 anni e 7 mesi, Paolo Di Ninno 3 anni 8 mesi e 10 giorni, Alessandra Garrone (moglie di Buzzi) 2 anni 9 mesi e 10 giorni, Claudio Caldarelli 4 anni e 5 mesi.

Massimo Carminati (Ansa)

Nel primo processo di appello, nel settembre del 2018, Massimo Carminati era stato condannato a 14 anni e mezzo e a Salvatore Buzzi erano stati inflitti 18 anni e 4 mesi. Ad entrambi, nel primo appello, era stata riconosciuta l'aggravante di mafia, caduta poi in Cassazione. Di qui il processo d'appello bis col ricalcolo della pena.