Gli investigatori peruviani al lavoro sul brutale assassinio, a colpi di ascia, della missionaria vicentina Nadia De Munari, 55 anni, seguono la pista di una rapina finito male. Anche se la camera della vittima era chiusa a chiave, senza segni di effrazione. L’attacco, che ha colto nel sonno la donna, è avvenuto a Chimbote, nella regione di Ancash, nella notte fra martedì e mercoledì; ma la morte per le ferite alla testa e al volto è avvenuta dopo il trasferimento in un ospedale a Lima, dopo giorni di agonia. La volontaria laica gestiva la casa di accoglienza ’Mamma mia’ a Chimbote, nell’operazione Mato Grosso, che dà cibo e assistenza a minori e madri in difficoltà. Era in Perù da 26 anni. Al momento dell’assalto erano nella casa 5 persone, interrogate dalla squadra omicidi giunta dalla capitale; fra queste un italiano, oltre a un’altra donna, ferita dagli assalitori, e la cui testimonianza potrebbe essere particolarmente importante. I criminali hanno portato via due cellulari ma hanno lasciato sul posto una fune di ferro con un manico di legno con la quale hanno assalito la missionaria; sparita invece l’ascia.