Mario Ruocco, 15 anni
Mario Ruocco, 15 anni
"Ho visto il mare e ho sperato di navigare ma sulla spiaggia sono rimasto a guardare. Mi sono addormentato e in un pirata mi sono trasformato". È con una poesia che aveva scritto tempo prima che i suoi compagni di classe e le sue insegnanti hanno voluto accompagnarlo nell’ultimo straziante viaggio. Mario Ruocco, 15 anni e "nessuna patologia pregressa", come confermato dai medici, residente nel Modenese, è una delle più giovani vittime del Covid: ha combattuto come un leone per oltre novanta giorni ma, alla fine, il suo cuore ha cessato di battere per le terribili conseguenze del morbo, che intanto era sparito. Il ragazzino si è spento martedì nella terapia intensiva dell’ospedale di Baggiovara, dove era stato trasferito l’8 giugno scorso dal Sant’Orsola di Bologna. Ma il calvario, per Mario era...

"Ho visto il mare e ho sperato di navigare ma sulla spiaggia sono rimasto a guardare. Mi sono addormentato e in un pirata mi sono trasformato". È con una poesia che aveva scritto tempo prima che i suoi compagni di classe e le sue insegnanti hanno voluto accompagnarlo nell’ultimo straziante viaggio. Mario Ruocco, 15 anni e "nessuna patologia pregressa", come confermato dai medici, residente nel Modenese, è una delle più giovani vittime del Covid: ha combattuto come un leone per oltre novanta giorni ma, alla fine, il suo cuore ha cessato di battere per le terribili conseguenze del morbo, che intanto era sparito. Il ragazzino si è spento martedì nella terapia intensiva dell’ospedale di Baggiovara, dove era stato trasferito l’8 giugno scorso dal Sant’Orsola di Bologna. Ma il calvario, per Mario era iniziato ben tre mesi fa.

Il 15enne era stato infatti ricoverato nella terapia del nosocomio felsineo il 10 marzo scorso, nel pieno della seconda ondata della pandemia. Il minore ha avuto un decorso molto lungo e faticoso: si era negativizzato oltre un mese fa, ma le sue condizioni erano rimaste purtroppo critiche. Lo scorso 8 giugno, essendosi in parte stabilizzate, era stato deciso il trasferimento all’ospedale di Baggiovara, Modena, proprio per avvicinarsi alla famiglia.

Mario respirava autonomamente, ma il virus lo aveva provato a tal punto che, nei giorni scorsi, le condizioni erano nuovamente precipitate fino al decesso, avvenuto appunto martedì. Secondo le prime informazioni fornite dall’ospedale, lo studente, che frequentava l’istituto d’arte Venturi, non aveva apparenti patologie pregresse. Aveva contratto il virus a marzo, ma le condizioni erano apparse subito gravi, tanto da necessitare l’immediato ricovero in terapia intensiva, al Sant’Orsola di Bologna, hub pediatrico Covid in Regione. Dalla terapia intensiva lo studente non è mai uscito purtroppo e, nonostante qualche spiraglio di miglioramento, la luce in fondo al tunnel non si è mai intravista: il virus alla fine se lo è portato via. Mario ha lottato a lungo e con tutte le sue forze ma ha perso la terribile battaglia. Ieri si è svolto il funerale a Modena: una cerimonia composta con i familiari più stretti, sconvolti dal dolore più profondo insieme alle insegnanti e ai compagni di classe che, al termine della cerimonia, hanno dedicato al 15enne una poesia che lui stesso aveva scritto in occasione di un concorso: "Nella realtà sono molto amato", è così che si conclude.

A dare per primo notizia del drammatico decesso del ragazzino, ieri, è stato il sindaco facente funzioni di Sant’Egidio del Monte Albino (Salerno), Antonio La Mura. La famiglia del 15enne è infatti originaria del paese ora avvolto nel dolore. Il primo cittadino ha affidato ai social istituzionali un messaggio di cordoglio: "Ha superato l’infezione, lottando come un leone per novanta giorni, ma non è riuscito, sebbene si fosse negativizzato, a superare le drammatiche conseguenze della malattia sugli organi interni. In questo momento di dolore inconsolabile, voglio pubblicamente esprimere a papà Antonio e mamma Olga la vicinanza commossa dell’intera comunità di Sant’Egidio. Condoglianze che naturalmente estendo a tutta la famiglia, in particolare al nonno Mario Ruocco e alla nonna Antonietta Marcone".

Il direttore generale dell’Azienda Usl di Modena, Antonio Brambilla, ha espresso il cordoglio "di tutti i professionisti che ancora combattono giorno dopo giorno contro la pandemia. Questo è un giorno in cui il ricordo di tutte le vittime del Covid-19 si fa particolarmente doloroso". A stringersi alla famiglia anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini: "Lascia attoniti la scomparsa di un ragazzo di 15 anni a causa delle conseguenze del Covid-19. Di fronte a un dolore che è difficile anche solo poter immaginare, esprimiamo la più sentita vicinanza ai genitori e alla famiglia, cui ci stringiamo. A loro e alla memoria del giovane va il pensiero commosso di tutta la comunità regionale".