Avrebbe dovuto essere una corsa rigenerante, invece rischia di trasformarsi in un nuovo incubo l’allenamento domenicale dell’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. Infatti Gallera, durante un’uscita insieme ad alcuni amici avrebbe violato le norme anti Covid stabilite dal Governo. Venti chilometri di corsa in compagnia lungo il Naviglio Martesana. Un bell’allenamento, non fosse che in periodo di restrizioni da Covid 19, per le regioni in zona rossa e arancione ogni runner è chiamato a correre entro i confini del suo Comune di residenza. Ai parchi...

Avrebbe dovuto essere una corsa rigenerante, invece rischia di trasformarsi in un nuovo incubo l’allenamento domenicale dell’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. Infatti Gallera, durante un’uscita insieme ad alcuni amici avrebbe violato le norme anti Covid stabilite dal Governo. Venti chilometri di corsa in compagnia lungo il Naviglio Martesana. Un bell’allenamento, non fosse che in periodo di restrizioni da Covid 19, per le regioni in zona rossa e arancione ogni runner è chiamato a correre entro i confini del suo Comune di residenza. Ai parchi milanesi, l’assessore della giunta Fontana, residente nel centro del capoluogo lombardo, ha preferito quel bel percorso che parte da viale Melchiorre Gioia per dirigersi verso Cascina Gobba e da lì verso i comuni della Martesana. Il fatto avrebbe potuto anche passare inosservato, ma Gallera ha pubblicato su Facebook e Instagram le fotografie della corsa, accanto a un commento "Oggi 20 km lungo il Naviglio Martesana – la maratona è maestra di vita – stringere i denti e non mollare mai".

Proprio quel post ha scatenato una bufera che dalla base degli appassionati di running è salita fino ai piani alti della politica. I primi a indignarsi sono i follower dell’assessore: "Allora io se il giorno di Natale mi metto in tuta e corro per 2 km posso andare nel comune di mio figlio", attacca uno, facendo riferimento alle restrizioni previste per le feste. "Le regole valgono sono per gli altri?", è il tenore medio delle critiche che sommergono il politico forzista, soprattutto da parte di chi risiede nei piccoli Comuni. Poi c’è chi invece ne fa una questione di rispetto delle regole istituzionali.

A puntare il dito è prima di tutto l’ex sindaco di Cernusco sul Naviglio, oggi senatore di Italia Viva, Eugenio Comincini: "Il Naviglio Martesana è indubbiamente un bel posto – ha scritto su Facebook –. Soprattutto per fare sport. C’è un piccolo problema, che l’assessore regionale alla sanità Gallera dovrebbe conoscere: per le Regioni in zona arancione come la Lombardia valgono le regole per le quali non ci si può spostare in un Comune diverso dal proprio e non si può fare attività sportiva di gruppo".

Una foto è stata sicuramente scattata poco prima di Cascina Gobba, ma altre sono in ambiente extraurbano. Attacchi sono arrivati anche dai consiglieri regionali del M5S e dal viceministro dello Sviluppo economico, Stefano Buffagni: "Cosa abbiamo fatto di male noi lombardi per meritarci questa sventura in un periodo già così difficile???".

Gallera ha poi tentato di giustificarsi: "Sono partito da solo e poi ho incontrato altri runner lungo il percorso. Io mi sentivo bene, le gambe andavano, avevo la musica nelle orecchie e, se c’era, non ho fatto caso ad alcun cartello che segnalasse il confine comunale. Non mi sono accorto di avere sconfinato perché ero sovrappensiero".