Tensioni che andavano avanti da un pò. Poi, ieri mattina, una lite, durata una decina di minuti, le urla "disumane", una sagoma dietro la finestra e qualcosa che andava giù. Alla fine il silenzio. Sono gli istanti che hanno preceduto la tragedia che si è consumata a Montesilvano, in provincia di Pescara, dove moglie e marito di 50 anni, entrambi di origine romena, sono stati trovati morti in cucina. L’ipotesi prevalente, al momento, è che sia stato l’uomo ad agire per primo, ferendo a morte la donna, per poi togliersi la vita. Il tutto mentre il figlio di dieci anni, ora rimasto solo, era a scuola. A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa, che hanno udito le urla, in particolare dell’uomo. Sul posto sono subito arrivati 118, Vigili del fuoco e Carabinieri. Quando i soccorritori sono entrati nell’abitazione, i corpi dei due erano a terra, vicini. "Il primo pensiero è andato al figlio, perché non sapevamo se era in casa o meno – raccontano soccorritori e militari – Temevamo avessero commesso qualche gesto estremo. Poi abbiamo appreso che era a scuola".