Le minacce al titolare della Farnesina, Luigi Di Maio (foto) che incassa la solidarietà anche degli Usa dal segretario di Stato Antony Blinken. L’arresto di un combattente del sedicente Stato islamico. I nuovi fronti caldi. L’Isis torna al centro dell’attenzione. Ma andiamo con ordine. Perché Di Maio e l’Italia sono nel...

Le minacce al titolare della Farnesina, Luigi Di Maio (foto) che incassa la solidarietà anche degli Usa dal segretario di Stato Antony Blinken. L’arresto di un combattente del sedicente Stato islamico. I nuovi fronti caldi. L’Isis torna al centro dell’attenzione. Ma andiamo con ordine. Perché Di Maio e l’Italia sono nel mirino dei terroristi?

Forse la risposta sta nelle comunicazioni che Di Maio e il ministro della Difesa Lorenzo Guerini hanno fatto alla Camera. I due esponenti di governo hanno spiegato che oggi il focus di interesse strategico è il Sahel. Il che disturba Daesh: proprio lì, le ’bandiere nere’ stanno vivendo una fase di forte espansionismo. È insomma in questo contesto che, a detta dei nostri servizi di intelligence, va collocata la sfilza di minacce pubblicato in Rete dall’organo ufficiale dei terroristi, il settimanale al-Naba. Non solo: per i militari italiani si apre una stagione non facile. Calda, caldissima. Una stagione che prevede una missione inedita (il nome è "Takuba") nella regione del Liptako-Gourma, a cavallo del confine tra Niger, Mali e Burkina Faso. Il Parlamento ha autorizzato la partecipazione di otto elicotteri e duecento uomini con compiti di ricognizione ed evacuazione sanitaria. La delicata questione diverrà operativa subito dopo l’estate.

E poi, l’arresto eccellente. Aveva combattuto in Siria con l’Isis, di cui aveva ricoperto l’incarico di responsabile militare ed era ricercato da tempo. Lo hanno sorpreso davanti a un bar, in una tranquilla zona di periferia a Lago (Salerno). Così Afia Abderrahman, marocchino jihadista di 29 anni, è stato arrestato dalla Polizia.

red. pol.