15 mag 2022

Libertà di topless o burkini La rivoluzione si fa in piscina

Il sindaco di Grenoble: basta divieti, le donne si (s)vestano come vogliono. E in Italia? Dal 2000 sì al seno nudo in spiaggia. Ma le più giovani se lo coprono

viviana ponchia
Cronaca

di Viviana Ponchia

Le rivoluzioni dei costumi si fanno al mare ma anche in piscina. C’erano una volta St. Tropez e la Bardot, oggi per sognare bastano Grenoble e un sindaco dalle idee aperte. In mancanza di una spiaggia, dentro le sue vasche le signore potranno andare (s)vestite come vogliono. Anche a seno scoperto. Anche strizzate nel burkini. Il pronunciamento è la coda di polemiche incandescenti che si trascinano da mesi in questo Sud Est francese circondato dalle montagne ed è stato l’arrivo dell’estate a imporre una scelta di campo netta (domani il voto, poi uno dice che i consigli comunali sono noiosi).

Il primo cittadino ecologista Eric Piolle aveva fatto una promessa elettorale degna di Cetto La Qualunque: basta divieti aberranti, liberalizziamo il monokini e pure la versione acquatica del velo islamico che copre tronco, gambe e testa. Per farlo è necessario modificare il regolamento alla voce "tenuta decente": individuata fino a oggi in quella che copre "come minimo quanto situato fra la parte alta delle cosce e la vita e al massimo quanto situato al di sopra delle ginocchia e al di sopra dei gomiti". Un po’ bizantino, ma ci siamo capiti. Il sindaco non cede, le opposizioni mostrano sdegno come sempre accade quando qualcosa si svela: le gambe di Mary Quant, l’ombelico della Carrà, tutta Valentina Crepax.

In Germania ci sono già arrivati, ma solo nei fine settimana. A Gottingen, nella Bassa Sassonia, dal primo maggio le donne possono andare in piscina a seno nudo di sabato e di domenica. E non per un cedimento della morale ma per questioni di genere. Cominciò quando a una bagnante fu chiesto di coprirsi e lei si oppose dichiarando sentirsi uomo. Il comitato sportivo cittadino fu costretto a dare il via libera.

In Spagna il monokini in piscina è consentito dal 2019 per garantire l’uguaglianza uomo-donna. New York è stata una delle prime città al mondo a sancire questa libertà nel 1992 (ma solo negli impianti pubblici) anche se il topless resta bandito da tutte le spiagge statunitensi a parte Key West in Florida, dove esistono spazi nudisti sotto il controllo della polizia. In Italia di piscine non si parla ancora ma la Cassazione ha stabilito nel 2000 la legittimità del seno nudo in spiaggia. Da quel momento le donne del nuovo millennio hanno ricominciato a coprirsi, a parte qualche nostalgica cinquantenne che non si arrende.

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