Una foto di MacKenzie Scott, 51 anni, e l’ex marito Jeff Bezos, 57 anni, prima che si separassero
Una foto di MacKenzie Scott, 51 anni, e l’ex marito Jeff Bezos, 57 anni, prima che si separassero
di Viviana Ponchia Qualcuno ha detto che donare denaro è un buon indicatore della salute mentale di una persona. MacKenzie Scott, ex signora Bezos, donna più ricca d’America e diciottesima al mondo nella classifica dei paperoni, continua a dimostrare di stare benissimo. Onorando la sfacciata fortuna che secondo Forbes ammonta a 60 miliardi di dollari, quattro volte il pil del Burkina Faso, ha dato in beneficenza 2,74 miliardi di dollari. Ringraziano 286 organizzazioni scelte nel settore non profit dell’arte e gruppi impegnati contro la discriminazione razziale. E noi per la lezione. Considerando che i suoi conti continuano a crescere grazie all’aumento delle azioni Amazon, di cui detiene il 4%, il...

di Viviana Ponchia

Qualcuno ha detto che donare denaro è un buon indicatore della salute mentale di una persona. MacKenzie Scott, ex signora Bezos, donna più ricca d’America e diciottesima al mondo nella classifica dei paperoni, continua a dimostrare di stare benissimo. Onorando la sfacciata fortuna che secondo Forbes ammonta a 60 miliardi di dollari, quattro volte il pil del Burkina Faso, ha dato in beneficenza 2,74 miliardi di dollari. Ringraziano 286 organizzazioni scelte nel settore non profit dell’arte e gruppi impegnati contro la discriminazione razziale. E noi per la lezione. Considerando che i suoi conti continuano a crescere grazie all’aumento delle azioni Amazon, di cui detiene il 4%, il messaggio deve essere chiaro a tutti: fare la carità, anche in maniera così sfacciata, è cosa sacra e miracolosa da cui si sprigionano forze inaudite. Poi è chiaro che uno dovrebbe tenerlo per sé, ma come si fa. E’ altrettanto chiaro che l’annuncio del beau geste doveva essere fatto in tandem con il marito Dan Jewett, un tempo professore di chimica dei suoi figli, l’uomo che ha ribaltato la favola di Cenerentola e ha avuto l’umiltà di dichiarare: "Sono stato un insegnante per la maggior parte della mia vita. Adesso voglio imparare da lei". E’ stata generosa anche in questo.

Da quando sono sposati le donazioni sono arrivate a 8 miliardi di dollari, cifra che la maggior parte della gente fa fatica a scrivere. Lo scorso luglio aveva fatto arrivare 1,7 miliardi a 116 ong impegnate per "il cambiamento nella leadership del pianeta". Quattro mesi dopo aveva sganciato quattro miliardi e 158 milioni e mezzo a 380 organizzazioni in tutti e 50 gli stati americani, rendendolo noto nel suo blog con una spiegazione che giustifica il bisogno di apparire: "Questa pandemia - scriveva MacKenzie Scott - è stata una palla al piede nella vita degli americani già in difficoltà. Le perdite economiche e i risultati in termini di salute sono stati peggiori per le donne, per le persone di colore e per chi vive in povertà. Nel frattempo, ha aumentato sostanzialmente la ricchezza dei miliardari". Con questa ammissione di colpevolezza è andata avanti facendo sbiadire la performance dell’ex marito Jeff Bezos, che a novembre ha donato 800 milioni di dollari a 16 organizzazioni umanitarie.

Praticamente uno spilorcio, riscattato però dal fatto di essere in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici, su cui si è impegnato a sborsare 10 miliardi. In ogni caso nel mezzo della pandemia nessuno ha messo mano al portafoglio con più audacia della sua ex, che dall’alto del suo patrimonio tech ha sommerso di assegni piccoli enti benefici.

"Devo ancora riprendermi dallo choc" ha ammesso dalla Florida l’ad della Goodwill, tramortito da 10 milioni. Quello che sconvolge nella coazione a ripetere della Scott sono il ritmo e le dimensioni della sua generosità: sempre secondo i calcoli di Forbes in meno di un anno di filantropia la signora ha dato più di quanto abbiano mai fatto in tutta la loro vita i miliardari più munifici d’America.

Con qualche eccezione. Bill e Melinda Gates pre-divorzio - tramite la loro fondazione che da anni occupa un ruolo centrale nella ricerca sui vaccini - hanno elargito 1,75 miliardi di dollari. L’ex sindaco di New York Michael Bloomberg si è distinto con i 330 milioni per finanziare attività legate alla lotta al Covid. Mark Zuckerberg di Facebook ha contribuito con almeno 100 milioni e come George Soros ha investito grandi somme in organizzazioni che si battono per la democrazia. Ma la più sbalorditiva resta la signora Amazon.