Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
22 lug 2022
22 lug 2022

L’ex campo largo Letta stacca la spina al patto coi 5 Stelle "Asse coi draghiani"

Il segretario dem: la rottura è ineluttabile dopo quanto è successo. Ma Iv e Azione non si fidano: "Annulli le primarie in Sicilia"

22 lug 2022
Il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, 55 anni
Il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, 55 anni
Il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, 55 anni
Il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, 55 anni
Il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, 55 anni
Il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, 55 anni

Il Pd strappa dal M5s e dà il via alla campagna elettorale, cambiando schema in corsa: "Lanceremo una proposta al Paese per essere vincenti alle elezioni – dice il segretario dem Enrico Letta –. Attorno a questo vedremo chi ci starà". Non sarà l’agenda Draghi, ma il perimetro delle forze a cui verrà offerta è segnato dal voto di fiducia: non è gradito chi ha fatto cadere il governo. Quindi è strappo col M5s: il rapporto "difficilmente sarà ricomposto – spiega Letta – perché il gesto di mercoledì è sostanza". La rottura è "ineluttabile", rafforzano poi dal Nazareno. Sul campo ci sono Matteo Renzi, Carlo Calenda e Luigi Di Maio, che si riconoscono nell’agenda Draghi. La convergenza, però, non si traduce in avvicinamento. Fra i pretendenti c’è un clima di sospetto reciproco. Per esempio, i renziani e Azione hanno piani diversi. E dubitano che l’addio del Nazareno al Movimento sia definitivo. "Se è vero – è la condizione di Iv e Azione – lo dimostrino annullando le primarie in Sicilia di sabato".

Insomma, le distanze non sono poche e i tempi per stabilire alleanze e schemi di gioco sono stretti: con il voto alle porte c’è bisogno di cominciare a ragionare su liste e collegi. Il giorno dopo la caduta del governo, nel Pd sale la marea anti 5 stelle. Per Letta mollare Draghi è stata una follia: "Le responsabilità dei partiti che non hanno votato la fiducia ieri sono di tutti – dice –. Non mi si venga a fare classifiche di responsabilità". Un attacco non solo a Lega e a FI, ma anche al M5s, quindi. E Conte prende tempo: "Il campo largo c’è ancora? Noi siamo oggettivamente una forza progressista. Poi spetterà al Pd fare le sue scelte".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?