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15 giu 2022

Parlamento europeo vota contro l'energia nucleare

Primo "no" alla classificazione di gas e nucleare come attività sostenibili

15 giu 2022
epa10005997 Doel Nuclear Power Station at  the Dutch-Belgian border in Berendrecht, Belgium, 10 June 2022. During a European Parliament plenary session in Strasbourg, MEP voted to reject a proposed reform of the EU carbon market, the Emissions Trading Scheme (ETS).  EPA/OLIVIER HOSLET
Una centrale nucleare in Belgio (Ansa)
epa10005997 Doel Nuclear Power Station at  the Dutch-Belgian border in Berendrecht, Belgium, 10 June 2022. During a European Parliament plenary session in Strasbourg, MEP voted to reject a proposed reform of the EU carbon market, the Emissions Trading Scheme (ETS).  EPA/OLIVIER HOSLET
Una centrale nucleare in Belgio (Ansa)

Dopo le battaglie combattute sul pacchetto clima la scorsa settimana a Strasburgo, un nuovo scontro si è aperto all’Europarlamento con il primo "no" alla classificazione di gas e nucleare come attività sostenibili. La maggioranza Ursula si è spaccata ancora una volta portando alla bocciatura della proposta della Commissione Ue presentata in occasione della riunione congiunta delle commissioni ambiente ed economia del Parlamento europeo. Bocciatura passata con un margine di soli 14 voti su 142 presenti.

Se a luglio l’aula di Strasburgo confermasse l’orientamento, l’atto sulla tassonomia, che dà la patente verde all’atomo e al gas fossile, decadrà.

"Siamo consapevoli del fatto che ci sono molte sensibilità su questo argomento e che ci sono diverse posizioni", ha commentato un portavoce dell’esecutivo europeo dopo il voto. "Aspetteremo il risultato della votazione in plenaria". Respingere definitivamente la norma è difficile: serve la maggioranza assoluta degli aventi diritto, cioè 353 voti. Se il tentativo fallisse, allora il via libera sarebbe automatico. A meno di un’improbabile levata di scudi del Consiglio Ue, in cui sono rappresentati i Paesi Ue. Fatta eccezione per la Germania, il compromesso "nucleare per gas", studiato e promosso per mesi dalla Francia, non scontenta al punto di creare fronde tra gli Stati. Intanto i Verdi europei, con Eleonora Evi, hanno accolto l’esito del voto come una vittoria, e a nome del gruppo dei Socialisti e democratici la vicepresidente Simona Bonafè ha sottolineato che "gas e nucleare potrebbero essere ancora utili, tuttavia non sono certamente né verdi né sostenibili". La Lega considera "gas e nucleare fondamentali per la neutralità climatica" e il voto "un passo indietro".

 

 

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