Enrico Letta, 55 anni, segretario del Partito Democratico, festeggia in piazza del Campo subito dopo la vittoria
Enrico Letta, 55 anni, segretario del Partito Democratico, festeggia in piazza del Campo subito dopo la vittoria
di Pino Di Blasio "Stasera tutti in Piazza del Campo a festeggiare", annuncia Enrico Letta alle 18, nella stanza dove i dirigenti del Pd senese raccolgono i dati che arrivano dai rappresentanti di seggio, e l’applauso copre le altre frasi. È appena arrivato il dato finale della città di Siena, che vede Letta al 49,9% e il candidato del centrodestra Tommaso Marrocchesi Marzi al 37,8%. La differenza in termini assoluti è di poche centinaia di voti, colpa di un’affluenza alle urne al 44,7% nel capoluogo (il dato del collegio è 35,6%, fu il doppio nel 2018). Ma è sufficiente per far dire al segretario del Pd e neo deputato del collegio Toscana 12 di essere "tornati in sintonia con il Paese. Abbiamo vinto perché abbiamo allargato la coalizione, siamo andati oltre il Pd. E oggi sembrano...

di Pino Di Blasio

"Stasera tutti in Piazza del Campo a festeggiare", annuncia Enrico Letta alle 18, nella stanza dove i dirigenti del Pd senese raccolgono i dati che arrivano dai rappresentanti di seggio, e l’applauso copre le altre frasi. È appena arrivato il dato finale della città di Siena, che vede Letta al 49,9% e il candidato del centrodestra Tommaso Marrocchesi Marzi al 37,8%. La differenza in termini assoluti è di poche centinaia di voti, colpa di un’affluenza alle urne al 44,7% nel capoluogo (il dato del collegio è 35,6%, fu il doppio nel 2018). Ma è sufficiente per far dire al segretario del Pd e neo deputato del collegio Toscana 12 di essere "tornati in sintonia con il Paese. Abbiamo vinto perché abbiamo allargato la coalizione, siamo andati oltre il Pd. E oggi sembrano ancora più pretestuose le polemiche sul simbolo del Pd che non era nella scheda di queste suppletive. Abbiamo vinto in un collegio difficile, di Siena e Arezzo, dove tre anni fa vincemmo di pochi punti e oggi siamo oltre 10 punti sopra il centrodestra. Vinciamo sia a Siena che a Cortona, i due Comuni più grandi, entrambi governati dal centrodestra. Vinciamo nella parte aretina del collegio e in provincia di Siena.".

Enrico Letta si dichiara "felice di trascorrere questa giornata straordinaria a Siena, dopo una campagna elettorale bellissima, chiusa con una grande vittoria del Pd e del centrosinistra, che rafforza l’Italia e il Governo Draghi". Le considerazioni sul "centrodestra battibile sono il prologo al senso nazionale che Letta attribuisce alla sua elezione in Parlamento. "Abbiamo vinto sul campo (e a Siena la parola ha un doppio significato, ndr), non su Twitter o nei salotti. Abbiamo battuto il collegio Comune per Comune, nelle frazioni, nei paesi, nei quartieri di Siena. Siamo ripartiti dalle persone, perché bisogna riconnettersi con i territori. Abbiamo vinto perché abbiamo parlato dei temi e delle cose che interessano gli italiani, non di geografie politiche o di alleanze".

Il segretario del Pd si cala già nel ruolo del deputato di collegio eletto. E si concede una battuta quando ringrazia gli altri sei candidati e soprattutto il contendente principale, Tommaso Marrocchesi Marzi del centrodestra "per la grande correttezza dimostrata in campagna elettorale". "Ringrazio anche Matteo Salvini – dice con ironica leggerezza – perché è venuto ben 9 volte in questo collegio. E questo rende la nostra vittoria ancora più importante". Il commento di Marrocchesi Marzi dopo la sconfitta, conferma le frasi di Letta. "Non sono un calciatore inglese – ha detto il candidato del centrodestra – che si sfila dal collo la medaglia d’argento". Le speranze di vittoria ai ballottaggi, i futuri passaggi in Parlamento, non smorzano il sorriso di Letta. "Torno in Parlamento con una certa emozione, ne ero uscito con una certa emozione. Non torno per controllare le nostre truppe – ha aggiunto – perché forse vi sfugge che il Pd ha vinto queste elezioni. Ci saranno passaggi molto importanti, a cominciare dall’elezione del presidente della Repubblica a febbraio. Considero questa elezione nel collegio di Siena – è il ritorno al ruolo di deputato – come il completamento della mia formazione politica. Questi due mesi di campagna elettorale così intensa mi mancavano. Ho combattuto Comune per Comune, frazione per frazione, voto per voto".

Immancabile la domanda sul Monte dei Paschi. "Giocherò la partita Mps esattamente come l’ho giocata in campagna elettorale. Continuerò a dire le stesse cose in Parlamento, cioè mantenimento dell’occupazione, no allo spezzatino, difesa del marchio della banca e del ruolo di Siena, presenza dello Stato nell’azionariato. Valuteremo i prossimi passaggi e chiederemo al Governo di essere conseguente". Sulla scarsa affluenza alle urne, poco più di 71mila votanti nel collegio, rispetto agli oltre 152mila del 2018, Letta glissa affermando che "l’astensione colpisce tutti in egual misura". E poi suona l’ora di fare festa in Piazza del Campo.