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25 giu 2022
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Cronaca
25 giu 2022

Le insidie del progetto centrista

25 giu 2022
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Bruno

Vespa

Conte, che non ha mai accettato fino in fondo la sua sostituzione con Draghi, è su posizioni di sinistra marcata. Di Maio ha avuto una evoluzione opposta. La prima volta che lo incontrai nel 2014 (28 anni, da uno vice presidente della Camera), scrissi nel mio libro di aver visto un democristiano. Non ho mai cambiato idea, nonostante le scivolate sui Gilè gialli e l’improvvida richiesta di impeachment per Mattarella nel 2018. Da allora Di Maio è un’altra persona. Ha fatto un percorso sorprendente ed è difficile che anche fuori d’Italia ci sia qualcuno che non lo consideri un buon ministro degli Esteri. Oggi è un leader centrista, convinto nelle sue posizioni atlantiche. Detto questo, bisognerà capire che cosa significa ‘Insieme per il futuro’. Da quando c’è stata la scissione, le librerie hanno esaurito tutti i libri dei sogni disponibili. I politici hanno in genere pelo sullo stomaco e sono per necessità cinici e realisti. Ma quando cominciano a sognare non li tiene più nessuno.

Allora: se il sindaco di Milano Sala e il sindaco di Firenze Nardella uscissero dal Pd per raggiungere i loro collega di Venezia Brugnaro… Se Gelmini, Carfagna e Brunetta se ne andassero da Forza Italia… Se Giorgetti se ne andasse dalla Lega… Se Calenda fosse meno schizzinoso… Se Renzi diventasse più affidabile… Se tutto questo fosse possibile nascerebbe un Grande Centro che farebbe impallidire quello inventato nella Prima Repubblica da Gava, Forlani ed Enzo Scotti. Ma la Dc era la Dc: radicata nel potere, ma anche nei territori. Comune per comune, frazione per frazione. Con un programma solido che – piacesse o no – cercava di intercettare le diverse e mutevoli esigenze della società. Le associazioni tra personalità eminenti rischiano di deludere gli associati se non convincono l’elettorato di rappresentare i suoi interessi meglio dei partiti attuali. Ne sanno qualcosa Mario Monti e Lamberto Dini. Per quanto riguarda poi la supposta ‘area Draghi’ sarebbe perfino irrispettosa per l’interessato se il premiero non desse un pur minimo cenno d’interesse. Per ora del tutto assente.

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