di Claudia Marin La variante Delta spaventa e affonda le Borse europee, che bruciano in un giorno 240 miliardi con Milano maglia nera, in perdita del 3,34, e cessioni ingenti anche per Parigi, Londra, Francoforte e Madrid. Un esito quasi inevitabile secondo la lettura del leader della Lega, Matteo Salvini: "La variante Delta manda a picco le Borse? E ci credo. Se invece dei dati scientifici si fa allarmismo infondato non si fa il bene dell’Italia e dell’Europa". Un esito che preoccupa le cancellerie europee (anche a Palazzo Chigi e via XX Settembre si guarda con timore all’andamento dei titoli) e internazionali sui rischi di una nuova frenata della...

di Claudia Marin

La variante Delta spaventa e affonda le Borse europee, che bruciano in un giorno 240 miliardi con Milano maglia nera, in perdita del 3,34, e cessioni ingenti anche per Parigi, Londra, Francoforte e Madrid. Un esito quasi inevitabile secondo la lettura del leader della Lega, Matteo Salvini: "La variante Delta manda a picco le Borse? E ci credo. Se invece dei dati scientifici si fa allarmismo infondato non si fa il bene dell’Italia e dell’Europa".

Un esito che preoccupa le cancellerie europee (anche a Palazzo Chigi e via XX Settembre si guarda con timore all’andamento dei titoli) e internazionali sui rischi di una nuova frenata della ripresa in corso. Fatto sta che nei Paesi dell’Unione suona di nuovo l’allarme - con la presidente Christine Lagarde costretta a rassicurare i mercati in merito al prolungamento delle politiche accomodanti per tutto il tempo necessario e un clima che però resta teso anche in vista della riunione della Bce in programma giovedì – mentre anche gli Usa tremano. In profondo rosso Wall Street con perdite dell’ordine del 2,63%, lo S&P 500 che segna meno 2,08% e il Nasdaq che cade dell’1,41%. L’indice Vix sulla volatilità, a sua volta, balza di quasi il 32% portandosi sopra i 24 punti.

A pesare sui listini non è però solo il Covid. I mercati risentono infatti del tonfo del petrolio dopo l’accordo all’Opec per un aumento della produzione e del riaccendersi dei timori di inflazione. "L’aumento dei prezzi era atteso e sarà temporaneo. Restiamo comunque vigili", commenta il presidente americano Joe Biden. Ma l’ansia è ovunque. Secondo un sondaggio Reuters, gli investitori si aspettano già da settembre brutte notizie. Guardano alla Fed ma anche alla Bce, e soprattutto guardano all’andamento dei contagi per il Covid, in aumento in tutto il mondo tanto da far temere nuove chiusure.

A pagare il prezzo più salato sono, comprensibilmente, i titoli legati al turismo e all’intrattenimento. Le compagnie aree, da Lufthansa a Delta, accusano forti perdite, così come il gigante delle sale cinematografiche Amc che arriva a perdere oltre il 10%. E la correzione in corso sui mercati mondiali è, secondo alcuni osservatori, solo l’inizio.

"Il mercato sta realizzando che ci stiamo muovendo da una chiara ripresa verso qualcosa di più incerto", spiegano diversi analisti. Il nuovo dilagare del virus "sta causando incertezza sui progressi economici nei prossimi mesi", aggiungono. Molto dipenderà da come gli Stati risponderanno al nuovo balzo dei casi. La Gran Bretagna ha deciso comunque di riaprire. La Francia ha optato per un uso più ampio del green pass. Nella contea di Los Angeles invece è stato imposto nuovamente l’obbligo delle mascherine nei posti al chiuso sia per i vaccinati che per i non vaccinati. A New York invece, il sindaco Bill de Blasio non intende tornare alle mascherine obbligatorie perché non vanno alla radice del problema. Soluzioni diverse che, secondo gli economisti, rischiano di condurre a una ripresa a macchia d’olio, con un possibile forte impatto sulle disuguaglianze, già accentuate dalla pandemia. Quanto all’Italia, il governo e la maggioranza, alla vigilia delle decisioni sul green pass, appaiono divisi. E Salvini insiste: "Se si torna a parlare, a metà luglio, di coprifuoco e obblighi non vanno a picco solo le Borse, ma le famiglie italiane".