Prime dosi a rilento e una campagna vaccinale che rischia lo stallo. Domenica sono stati oltre 352mila i richiami e solamente 50mila le nuove iniezioni. Lunedì e martedì oltre 475mila le seconde dosi a fronte di 80mila primi appuntamenti. Un livello – per quanto riguarda gli immunizzati con una sola iniezione – che non si registrava da febbraio scorso. La corsa è quindi a convincere gli scettici, gli indecisi e chi sta...

Prime dosi a rilento e una campagna vaccinale che rischia lo stallo. Domenica sono stati oltre 352mila i richiami e solamente 50mila le nuove iniezioni. Lunedì e martedì oltre 475mila le seconde dosi a fronte di 80mila primi appuntamenti. Un livello – per quanto riguarda gli immunizzati con una sola iniezione – che non si registrava da febbraio scorso.

La corsa è quindi a convincere gli scettici, gli indecisi e chi sta posticipando la data, forse perché vuole prima andare in vacanza. "In questi giorni scendono le prime vaccinazioni. Segno – spiega Massimo Clementi, direttore del laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale San Raffaele di Milano – che abbiamo vaccinato i sensibili all’idea dell’iniezione-scudo. Ora c’è da fare un’opera di convincimento verso un’altra fascia di popolazione: quella degli esitanti". Ma anche sulle riserve a disposizione ormai emergono dei distinguo tra i vari tipi di siero: lo scarso uso dei vaccini a vettore virale, Johnson&Johnson e AstraZeneca, rispettivamente con il 45% e 17% di scorte ancora inutilizzate, rischia di portare a scadenza interi lotti e per questo alcune Regioni in queste ore potrebbero sospenderne la richiesta. A Napoli 1 è partito un servizio con operatori alla ricerca delle motivazioni del no al vaccino con l’obiettivo di convincere i ‘renitenti’ a cambiare idea. Dal call center viene contattato chi aveva fatto l’adesione, poi è stato convocato anche tre, quattro volte, ma non si è mai presentato. Il sindacato Anief invece annuncia che è di queste ore la notizia che "davanti alle scuole siciliane ci sarà una unità mobile, un presidio per vaccinare quel 30%" del personale scolastico non ancora coperto. "Abbiamo dato mandato alle Asl di verificare i motivi per la mancata vaccinazione" degli over 60 in Puglia, come "già fatto per gli over 80", fa sapere l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco.

Il governatore del Veneto Luca Zaia annuncia: "Abbiamo 276 mila posti liberi fino all’8 settembre. Sono tutte prime dosi, a disposizione dei giovani e di chi vuole mettersi in sicurezza prima dell’anno scolastico".

red. int.