21 apr 2022

Lago di Braies, scatta la stretta: "Ora si prenota"

Turisti che cadono in acqua, uno dietro l’altro, mentre passeggiano spensierati come se fossero sul viale di un centro storico, anziché su un lago ghiacciato in evidente fase di disgelo. Lastre rese sempre più sottili dal sole di metà aprile, che si frantumano sotto il peso dei passi, trasformando quella distesa bianca in una trappola potenzialmente mortale, quanto prevedibile. Un turismo di massa che si rivela attratto da pochi simboli — come il lago di Braies — in cui posare per un veloce selfie: è per questo che gli incidenti registrati nel weekend pasquale, con 14 persone finite in acqua, rappresentano per gli addetti ai lavori un campanello d’allarme. L’assessore provinciale al Turismo, Arnold Schuler: "Dobbiamo ridurre l’accesso delle persone al lago di Braies. Serve un turismo più sostenibile".

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