di Silvia Gigli Matrimoni sontuosi, tradimenti e gelosie, gossip e veleni, divorzi multimilionari. Hollywood si è sempre nutrita di questo, tra commedie celebri e succosi dietro le quinte da vendere ai giornali specializzati. Molto prima della Guerra dei Rose’s (1989), con Michael Douglas e Kathleen Turner impegnati in un divorzio cannibale fino all’ultimo boccone, c’è The road to Reno (1938), racconto cinico di un gruppo di donne su un treno che le porterà a Reno, cittadina del Nevada dove il divorzio si ottiene in uno schioccar di dita. Fatto sta che, se per anni i divorzi tra le star – Liz Taylor e Richard Burton, Marilyn e Arthur Miller – facevano palpitare i cuori dei fan alla ricerca di notizie romantiche o tragiche ancorché pruriginose, adesso più che dei sentimenti in ballo, si parla di soldi. E i colpi bassi sono all’ordine del giorno tra ex coniugi. Proprio da una...

di Silvia Gigli

Matrimoni sontuosi, tradimenti e gelosie, gossip e veleni, divorzi multimilionari. Hollywood si è sempre nutrita di questo, tra commedie celebri e succosi dietro le quinte da vendere ai giornali specializzati. Molto prima della Guerra dei Rose’s (1989), con Michael Douglas e Kathleen Turner impegnati in un divorzio cannibale fino all’ultimo boccone, c’è The road to Reno (1938), racconto cinico di un gruppo di donne su un treno che le porterà a Reno, cittadina del Nevada dove il divorzio si ottiene in uno schioccar di dita. Fatto sta che, se per anni i divorzi tra le star – Liz Taylor e Richard Burton, Marilyn e Arthur Miller – facevano palpitare i cuori dei fan alla ricerca di notizie romantiche o tragiche ancorché pruriginose, adesso più che dei sentimenti in ballo, si parla di soldi. E i colpi bassi sono all’ordine del giorno tra ex coniugi.

Proprio da una (ennesima) questione di soldi potrebbe potrebbe partire la vendetta (e ripartire la carriera) di Johnny Depp. Il divo licenziato dai set di Animali fantastici e Pirati dei Caraibi in seguito alla causa persa contro il Sun che lo aveva accusato di aver picchiato l’ex moglie Amber Heard, ha tirato una stoccata non da poco all’attrice. Pare infatti che i 7 milioni di dollari dati da Depp alla ex e che lei aveva promesso di devolvere in beneficenza, siano ancora nelle tasche della bella Amber. Una circostanza che Depp potrebbe ora usare nell’appello contro il Sun: proprio il giornale di gossip aveva portato a supporto della buonafede della donna la sua grande generosità. Il team legale dell’attore ha passato un anno a cercare le prove delle donazioni della Heard fatte al Children’s Hospital di Los Angeles e all’American Civil Liberties Union.

Se quest’ultima ha sempre rifiutato di collaborare, i documenti forniti dall’ospedale dimostrerebbero una donazione di soli 100mila dollari da parte dell’attrice. Cifra ben lontana dai 3,5 milioni promessi. Tanto che nel giugno 2019 i direttori del Children’s Hospital le avevano scritto chiedendo se l’accordo fosse ancora valido. Secondo i legali di Deep, questo dimostrerebbe che Amber non solo ha mentito ai giornali ma anche e soprattutto nel fornire le prove alla corte di Londra. Pronta la replica dell’avvocato dell’attrice, Elaine Bredehot: "Amber ha già fatto grandi donazioni a favore di cause benefiche ed è sua intenzione mantenere la promessa fatta. Ma ha dovuto posticipare la donazione perché Depp le ha fatto causa obbligandola a spendere milioni di dollari per potersi difendere". Insomma, la colpa è sempre di Johnny.

Moltissimi i soldi in ballo anche nell’annunciato divorzio tra Kim Kardashian e il rapper Kanye West. È stata Page Six a riferire, insieme a Forbes, dell’intenzione di Kim di lasciare il marito dopo sei anni di matrimonio. La notizia non ruota certo intorno alle lacrime versate da Kim quando ha scoperto che il suo Kanye era bipolare, o la tradiva con il guru dei make up artist genderfluid Jeffree Star (che, in un video, ha smentito tutto), bensì sulla montagna di denaro che dovranno spartirsi.

Negli ultimi sei anni il patrimonio di Kanye sarebbe lievitato, grazie agli investimenti nella musica e nella moda, da 100 milioni di dollari a 1,3 miliardi di dollari. Kim, dal canto suo, grazie ai suoi marchi di trucco e abbigliamento ha visto il suo portafoglio crescere da 40 milioni a 780 milioni di dollari. L’accordo prematrimoniale garantisce a Kim un milione di dollari per ogni anno di matrimonio e potrà tenersi i regali che le ha fatto il marito. Non è chiaro, però, se questi ultimi includano anche i 5 milioni di dollari investiti in arte, i quasi 4 milioni in veicoli e i 3 milioni e 200mila dollari in gioielli.

Un patrimonio netto di 2,1 miliardi di dollari: dividerselo non dovrebbe essere difficile grazie all’accordo prematrimoniale. Più complicato, semmai, decidere a chi andranno le proprietà immobiliari, ville, ranch e condomini. Inoltre, sulla custodia dei quattro figli niente sembra sia scritto nell’accordo prematrimoniale, il che potrebbe produrre scintille.

Non ci sarà ancora niente di deciso ma la scaltra Kim si è subito rivolta alla matrimonialista più abile, costosa e riservata di Los Angeles: Laura Wasser, che si era occupata del divorzio di Kim dal cestista Nba, Kris Humphries. Tra i clienti più famosi dell’avvocatessa ci sono Angelina Jolie, Britney Spears, Christina Aguilera, Melanie Griffith, Jennifer Garner, Mel Gibson e – guardacaso – Johnny Depp.