Giorgio Comaschi Se non si piange non vale. Prendete una qualsiasi delle serie tv che impazzano sulle varie piattaforme. Oggi si vive di serie non più di film, il film si guardano ogni tanto, alle serie ci si incolla, ci si assatana, si fanno notti in bianco, si guardano otto puntate in una volta e si va a letto con gli occhi a vortice, come nei cartoni quando uno prende un pestone. Se non...

Giorgio

Comaschi

Se non si piange non vale. Prendete una qualsiasi delle serie tv che impazzano sulle varie piattaforme. Oggi si vive di serie non più di film, il film si guardano ogni tanto, alle serie ci si incolla, ci si assatana, si fanno notti in bianco, si guardano otto puntate in una volta e si va a letto con gli occhi a vortice, come nei cartoni quando uno prende un pestone. Se non si piange non funziona. Ci vuole il dramma, sempre, ricorrente, ci vuole il "fin di vita", ci vuole la tragedia. Così si può piangere. Perchè se sullo schermo piangono, piangi per forza anche tu. Le nostre serate serate sono drammi che si consumano fra il divano e la cucina (sfiniti, a volte ci si alza a bere). Vogliamo commuoverci? Ne abbiamo un bisogno fisico? Sì, tant’è vero che già anni fa si sentiva dire uscendo dal cinema: "Mi sono divertito, ho pianto tanto". Gli ingredienti delle serie sono questi: lacrime, drammi, sparatorie, gente agonizzante, e, grande novità di questi ultimi anni: la droga e la presenza di una coppia di omosessuali, maschile o femminile non fa differenza. Ma è la sofferenza che paga.

Mia moglie è una fanatica delle serie tv e, quando stoppa per rispondere al telefono o andare un attimo in cucina, se transiti davanti allo schermo vedrai sempre un fermo immagine con un tizio intubato in un letto d’ospedale o qualcuno che sta soffrendo. Un classico. Mai una volta che si incrocia una serie dove ci si diverte, si ride, si sta leggeri, dove i temi possono essere anche di attualità, magari anche seri, ma senza bisogno di scatenare drammoni che fanno scattare la lacrima. E invece oggi partono pacchetti di fazzoletti come ridere e a volte, se sei nella stanza accanto, si sente singhiozzare. La parola "evasione" è bandita dalle serie, soprattutto quelle americane, dove la melassa è in agguato. Del resto se si piange si fa ascolto. Sempre. Basta guardare i varietà o I talk show televisivi. Liti e lacrime, questa è la ricetta. E vai col picco d’ascolto.