Il trattamento inflitto in prigione a New York a Ghislaine Maxwell, la 59enne ex socialite d’origine inglese detenuta negli Usa in attesa di giudizio come presunta complice del defunto Jeffrey Epstein (insieme a lei nella foto) nell’ambito delle indagini sul giro di minorenni e giovani donne sfruttate a sfondo sessuale a beneficio di potenti e famosi, "è degradante" ed "equivale alla tortura". Lo ha denunciato ieri alla Bbc uno dei fratelli della donna, Ian Maxwell.

Ghislaine, che ha la cittadinanza americana e francese, oltre a quella britannica, e che respinge tutte le accuse, è rinchiusa in una cella di 1,8 metri per 2,7, senza luce esterna. È sottoposta a maltrattamenti e il cibo che le viene dato è, "di fatto, non commestibile", ha aggiunto Ian. I difensori hanno tentato, ma finora invano, di ottenere il suo rilascio su cauzione, ma Gloria Allred, legale di diverse presunte vittime di Epstein, si è detta contraria alla scarcerazione.