La Lega torna in piazza (3 mila i presenti, 5 mila secondo gli organizzatori)dopo un anno di restrizioni e "paura" per celebrare il Paese che riparte. Lo fa a Roma, vicino Bocca della Verità, su un palco senza senza simboli ("prima viene l’Italia e poi gli interessi di partito"). È da qui che Matteo Salvini, che torna ai selfie con i supporter, torna a chiedere di togliere l’obbligo di mascherine all’aperto e lancia l’ultimo appello al centrodestra: "Io insisto a chiedere a tutti...

La Lega torna in piazza (3 mila i presenti, 5 mila secondo gli organizzatori)dopo un anno di restrizioni e "paura" per celebrare il Paese che riparte. Lo fa a Roma, vicino Bocca della Verità, su un palco senza senza simboli ("prima viene l’Italia e poi gli interessi di partito"). È da qui che Matteo Salvini, che torna ai selfie con i supporter, torna a chiedere di togliere l’obbligo di mascherine all’aperto e lancia l’ultimo appello al centrodestra: "Io insisto a chiedere a tutti gli amici del centrodestra di metterci insieme per aiutare l’Italia e gli italiani, di lasciar da parte gelosie, egoismi, divisioni e di unirci" con "una carta fondativa di valori comuni" con al centro "soprattutto la libertà". Il riferimento, per cominciare, è alla federazione del centrodestra di governo.

Un progetto molto dibattuto, che dovrebbe essere al centro del prossimo incontro che, forse oggi, si terrà tra Salvini e Berlusconi. Ma le parole pronunciate dal leader leghista, in una prospettiva più ampia, sembrano rivolte a tutti gli alleati: "Dopo il Covid la politica ha il dovere di essere unita, veloce. Gli italiani ci chiedono questo". Per il governatore Massimiliano Fedriga "dire ‘mettiamo prima l’Italia della Lega’ non è solo un’operazione di immagine e Salvini ha avuto il coraggio di dimostrarlo. Era molto, molto più facile fare l’opposizione a questo governo", la frecciata diretta a Fratelli d’Italia. Dopo un anno e mezzo "di morte e di paura, abbiamo il dovere di combattere più forte di prima per salute, lavoro, famiglia, bellezza, sicurezza. E sicurezza vuol dire che se chiedi il green pass agli italiani per andare a teatro o al ristorante, la smetti di far sbarcare migliaia di clandestini di giorno e di notte – tuona Salvini – vuol dire che se le tasse le pagano gli artigiani e i commercianti italiani, le devono pagare qua anche le multinazionali straniere".

La manifestazione si apre con numerosi interventi: dai candidati a sindaco e prosindaco di Roma, Enrico Michetti e Simonetta Matone al ministro del Turismo Massimo Garavaglia (assente "per motivi personali" il collega Giancarlo Giorgetti) fino ai governatori Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga. A lui si riferisce il capo del Carroccio quando tira in ballo il segretario dem Enrico Letta: "Ogni tanto spara dei sondaggi il sabato, io ho intravisto un sondaggio sul Friuli Venezia Giulia, secondo cui se si votasse domani avrebbe il 77%. Non ditelo a Letta...".