"Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi…". È stato Giuliano Castellino (nella foto), vice segretario nazionale di Forza Nuova, "leader" dei manifestanti che hanno assaltato la sede della Cgil e trasformato il centro di Roma in un teatro di "guerriglia urbana", a pronunciare questa frase a...

"Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi…". È stato Giuliano Castellino (nella foto), vice segretario nazionale di Forza Nuova, "leader" dei manifestanti che hanno assaltato la sede della Cgil e trasformato il centro di Roma in un teatro di "guerriglia urbana", a pronunciare questa frase a un poliziotto poco prima dell’ingresso nel palazzo del principale sindacato italiano. La frase è contenuta nelle 9 pagine di richiesta di convalida del fermo scritta dai pm romani Gianfederica Dito e Alessandro Di Taranto.

La procura ha tratteggiato gli obiettivi del pomeriggio ‘nero’: volevano distruggere la sede di una "istituzione costituzionalmente rilevante", come la Cgil. L’udienza di convalida è fissata per oggi, con Castellino anche gli altri 5: Roberto Fiore, storico numero uno di Forza Nuova, l’ex Nar Luigi Aronica, Pamela Testa, il leader di Io Apro, Biagio Passaro, e Salvatore Lubrano. Nella ricostruzione fatta dai magistrati, tutto sarebbe cominciato da un "veemente discorso di critica alle iniziative del governo" tenuto da Castellino in piazza del Popolo. Il leader avrebbe incitato la folla "ad assediare la Cgil" con Fiore e Aronica. Su tutti e tre, sostengono i pm, esistono riscontri delle azioni che "hanno determinato drammatiche conseguenze". È stato poi all’altezza di piazzale Brasile che il leader romano di Forza Nuova ha detto agli operatori di polizia: "Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi…". I sei sono difesi dagli avvocati Carlo Taormina e Sandro D’Aloisi.

Elena G. Polidori