di Alessandra Nanni "Tanti anni fa avevo sognato che mia figlia sarebbe morta annegata". Quel sogno di una madre si è avverato ieri mattina all’alba sulla spiaggia di Riccione. Merssia Nunes De Oliveira, brasiliana, sarebbe diventata maggiorenne il 15 luglio. Voleva festeggiare i 18 anni in Riviera, dove era arrivata da Torino con il fidanzatino, nato due giorni dopo di lei, e una coppia di amici 18enni romeni. Hanno rischiato di...

di Alessandra Nanni

"Tanti anni fa avevo sognato che mia figlia sarebbe morta annegata". Quel sogno di una madre si è avverato ieri mattina all’alba sulla spiaggia di Riccione. Merssia Nunes De Oliveira, brasiliana, sarebbe diventata maggiorenne il 15 luglio. Voleva festeggiare i 18 anni in Riviera, dove era arrivata da Torino con il fidanzatino, nato due giorni dopo di lei, e una coppia di amici 18enni romeni. Hanno rischiato di annegare tutti, ma solo lei non è tornata. L’amica è ricoverata in ospedale sotto choc, disperata per non essere riuscita a tenerla abbastanza stretta. "L’ho trattenuta fino a quando ho potuto, poi ho dovuto lasciarla o sarei andata sotto anch’io".

L’imprudenza a quell’età è solo vita. Per questo, dopo una serata a Riccione tra cena e locali, alle sei e mezza del mattino decidono di chiudere in bellezza con una passeggiata sulla battigia. Sono troppo vicini all’acqua e un’onda bagna loro i vestiti. Quella è la svolta del destino: "A questo punto perchè non ci facciamo un bagno?". Così si tolgono il superfluo, lasciano a terra gli zaini e si buttano. Troppo inesperti per capire che il mare non è dalla loro parte. Ci sono onde alte e correnti forti, e in un momento si ritrovano al largo senza sapere come ci sono arrivati. Cominciano ad annaspare, la gioia si tramuta in terrore. Sono tutti agitati, ma Merssia che non sa nuotare è in preda al panico. Si aggrappa all’amica che tenta di tenerla fuori dall’acqua fino a quando si rende conto che sta trascinando sotto anche lei. La lascia andare gridando la sua disperazione, mentre i due ragazzi stremati riescono a raggiungere la riva e chiamano i carabinieri.

I militari di Riccione arrivano in un lampo, ne trovano uno steso sulla sabbia e due ancora in acqua: anche se non ha più forze il fidanzato è tornato a cercare Merssia. I carabinieri si gettano in mare, portano a riva il ragazzo e la la ragazza, mentre altri colleghi cercano inutilmente la giovane scomparsa. Subito dopo arrivano ambulanze, Capitaneria di porto e vigili del fuoco. Solo poco dopo le otto, avvistano il corpo di Merssia che galleggia a 500 metri dalla costa, nei pressi del porto di Riccione. Un lenzuolo bianco segna il fine vita di una ragazza.