Gli agenti del Fbi hanno perquisito l’appartamento di Manhattan di Rudolph Giuliani, ex sindaco di New York e fino a pochi mesi fa avvocato personale di Donald Trump. L’azione dei federali rientra nelle indagini in corso da mesi sulle attività di Giuliani in Ucraina. L’ex sindaco sarebbe infatti coinvolto negli sforzi compiuti da Trump nel 2019 per fare pressioni sugli investigatori ucraini, affinché aprissero un’indagine per corruzione su Hunter Biden, figlio dell’allora candidato presidenziale Joe Biden. Durante la perquisizione nell’abitazione di Giuliani sono stati sequestrati "dei dispositivi elettronici". Lo ha dichiarato al Wall Street Journal l’avvocato di Giuliani, Robert Costello, definendo l’azione un atto di "delinquenza legale". Si è trattata di una ‘"mossa non necessaria’", ha affermato, in quanto l’ex sindaco della Grande Mela "negli ultimi anni si era offerto di rispondere alle domande degli investigatori a condizione che avessero accettato di dire in anticipo in quale area stessero indagando".