di Daniele Masseglia Sognava di poter raccontare dal vivo la Haute Couture parigina nel suo blog dedicato all’alta moda, che aveva creato, forse, per combattere contro quel male oscuro, l’anoressia, che l’aveva tormentata fin da piccola. Del resto la sua spiccata vena di fashion blogger l’aveva portata a informare i lettori sulle più famose passerelle di New York, Londra, Milano e Parigi. Spesso lo faceva dalla sua casa di Firenze, ma trovava irresistibile l’aria del mare e ad agosto si era stabilmente fermata nella seconda casa di Marina di Pietrasanta insieme all’adorata gatta. Ed è qui che martedì sera,...

di Daniele Masseglia

Sognava di poter raccontare dal vivo la Haute Couture parigina nel suo blog dedicato all’alta moda, che aveva creato, forse, per combattere contro quel male oscuro, l’anoressia, che l’aveva tormentata fin da piccola. Del resto la sua spiccata vena di fashion blogger l’aveva portata a informare i lettori sulle più famose passerelle di New York, Londra, Milano e Parigi. Spesso lo faceva dalla sua casa di Firenze, ma trovava irresistibile l’aria del mare e ad agosto si era stabilmente fermata nella seconda casa di Marina di Pietrasanta insieme all’adorata gatta. Ed è qui che martedì sera, purtroppo, si è consumata la tragedia. Irene Delfino, 31 anni, è stata trovata senza vita dai genitori venuti in Versilia per trascorrere il Natale con la loro unica figlia.

È stato un infarto a stroncare la sua giovane vita e a spegnere i suoi sogni anche se ulteriori dettagli potrebbero emergere da successive verifiche medico-legali in programma oggi all’ospedale Versilia. "Ma non escludo che il decesso di mia figlia sia legato all’anoressia", ha detto il padre Alessandro. La giovane giornalista in passato ne aveva infatti sofferto e negli ultimi anni era andata avanti tra alti e bassi, fino a pesare anche meno di 40 chili. Non si esclude quindi un collegamento tra la sua condizione fisica e la tragedia, sebbene i genitori assicurino che da alcuni mesi a questa parte non aveva mai avuto problemi di una certa gravità.

Il padre, Alessandro Delfino, e la madre, Maria Pia Lazzareschi, entrambi in pensione e molto conosciuti a Firenze (lui avvocato, lei insegnante di educazione artistica alle medie), hanno il cuore a pezzi anche perché non c’era alcun motivo, come detto, per preoccuparsi. In base ai primi rilievi è stato stimato che il decesso della giovane sia avvenuto martedì pomeriggio tra le 16 e le 17. Irene, che prima di dedicarsi alla moda aveva seguito le sorti della Fiorentina sul sito del Corriere fiorentino, ha inviato l’ultimo messaggino alla madre intorno alle 14. "La nostra idea era di raggiungerla a Marina di Pietrasanta al mattino o nel primo pomeriggio – racconta il padre –, ma ci ha chiesto di andare dopo le 18 perché doveva finire di preparare gli ultimi pensierini natalizi. A causa anche del traffico siamo arrivati intorno alle 20,45. Lei scriveva molto di notte e riposava di giorno, per questo non ci siamo preoccupati nel vederla ancora a letto a quell’ora. Era in posizione supina e sembrava dormisse. Ma intorno alle 23 ancora non scendeva: mia moglie è andata a controllare, l’ho sentita gridare e mi sono precipitato".

La madre di Irene ha poi raccontato di aver messo una mano sulla fronte della figlia, temendo che potesse avere la febbre. Invece l’ha sentita fredda e ha provato inutilmente a svegliarla. Resta da capire se i problemi avuti in passato possano in qualche modo essere collegati all’infarto. "Aveva sofferto di anoressia prima da piccola e poi a 17 anni – aggiunge il padre – tant’è che trascorse quattro mesi in un ospedale di Bologna. Poi si era ripresa, tra alti e bassi: forse la causa è quella, ma sinceramente non ce l’aspettavamo".