Domenica 14 Luglio 2024
RITA BARTOLOMEI
Cronaca

Indi Gregory, cosa succede ora nel caso della bambina inglese. “Per il trasferimento in Italia non è finita”

L’avvocato Pillon: anche oggi il nostro Paese ha chiesto chiarimenti alla Gran Bretagna. “Il papà mi ha detto: il sistema britannico è malvagio”

Roma, 11 novembre 2023 – Avvocato Simone Pillon, da quando la GB stacca il respiratore alla piccola Indi Gregory, che cosa può accadere? Legalmente, quali sono le strade possibili?

"Intanto bisogna capire che cosa accadrà dal punto di vista fisico alla bambina, se sopravviverà e per quanto tempo”, è la premessa doverosa del legale che ha seguito dall’Italia la storia straziante della bambina inglese con l’associazione Pro vita & famiglia. 

Indi Gregory, 8 mesi: la GB ha deciso di staccare il respiratore
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Indi Gregory: che cosa prevede la legge

Ma quali sono i diritti della piccola di 8 mesi e dei suoi genitori? “Se Indi sopravvive ed è in condizioni stabili, intanto la libertà di movimento. Non c’è motivo di vietare alla famiglia di trasferire la bambina a casa o dove vogliono i genitori. Mi chiede se potrebbe arrivare in Italia? Naturalmente dipende tutto dalle sue condizioni”.

Pillon aggiunge anche un secondo elemento di diritto, “dev’essere riconosciuta alla famiglia la libertà di scelta del luogo dove praticare le cure”. 

Il diritto internazionale e la Convenzione dell’Aja

Infine, c’è la strada del “diritto internazionale”, che “fa riferimento alla Convenzione dell’Aja”. Eppure la Corte inglese avrebbe respinto questa interpretazione, avrebbe obiettato che non c’entra… “Non è vero – ribatte l’avvocato -. In particolare gli articoli 9,11 e 32 tutelano l’interesse superiore del minore”.

La nuova richiesta dell’Italia

"So che anche oggi le autorità italiane hanno avanzato una nuova richiesta a quelle della Gran Bretagna – aggiunge Pillon -. Chiedono di poter essere informate proprio su questo punto”. Ieri la premier Giorgia Meloni aveva scritto una lettera urgente.

Ed è intervenuta anche Agia, autorità garante dell’infanzia.

Ma come sta la piccola Indi? “Nessuno di noi se l’è sentita questa mattina di chiamare la famiglia – confida l’avvocato -. Ho sentito stanotte il papà. Mi ha detto, il sistema britannico è malvagio”.

La cittadinanza italiana

Indi è cittadina italiana dal 6 novembre, quel giorno si era riunito d’urgenza il Consiglio dei ministri. La bambina, 8 mesi, è nata a febbraio e soffre di una rarissima malattia genetica degenerativa, la deplezione mitocondriale.

“Impegno per la vita”

I media di tutto il mondo hanno seguito giorno per giorno le tappe drammatiche di questa storia, l’Italia ha saputo quel che stava accadendo dalle parole dell’avvocato Pillon e di Jacopo Coghe, dell’associazione Pro vita & famiglia. “Il nostro impegno è per la sacralità della vita”, ribadisce il legale.

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