6 apr 2022

Incidente sull'A14: operaio travolto e ucciso da tir mentre era al lavoro

E' avvenuto tra San Severo e Foggia in un cantiere sull'autostrada. La vittima aveva 37 anni

Nerviano - Ambulanza
foto Roberto Garavaglia
Un'ambulanza (Foto di archivio)

Foggia, 6 aprile 2022 - Tragedia in autostrada: un operaio è stato investito e ucciso da un tir mentre stava lavorando sulla A14 Bologna-Taranto. L'incidente è avvenuto intorno alle 2 nel tratto compreso tra San Severo e Foggia, in direzione Bari all'altezza del km 548.  

L'uomo, un 37enne di Napoli, stava eseguendo lavori di manutenzione del manto stradale per conto di una ditta appaltatrice pugliese quando il mezzo pesante lo ha travolto. Inutili i soccorsi del 118, per l'operaio non c'è stato nulla da fare. La polizia stradale è al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto. Il tratto autostradale è stato chiuso al traffico per consentitre i rilievi e riaperto solo dopo le 7.30. Al momento si circola su una sola corsia verso Bari e non si registrano interruzioni del traffico.

I sindacati

"C'è un evidente problema di sicurezza nei cantieri autostradali della A14 in provincia di Foggia, chiediamo alla stazione appaltante e alle istituzioni preposte ai controlli un intervento in tal senso, perché due infortuni mortali in pochi mesi nello stesso tratto non posso essere solo addebitati a fatalità", afferma il segretario generale della Fillea Cgil di Capitanata, Savino Tango. Sulla stessa linea anche il segretario generale della Uil Puglia, Franco Busto. "L'assunzione di qualche ispettore è importante, ma non è sufficiente - sostiene -. Servono misure d'impatto, serve riscrivere le regole, penalizzando chi non rispetta gli standard di sicurezza e non applica alla lettera i contratti di lavoro nazionale. Chi produce utili rischiando con la pelle dei lavoratori va escluso dai bandi di evidenza pubblica, a cominciare da quelli finanziati con le risorse del Pnrr". 

"Se si vuole combattere il triste fenomeno degli incidenti mortali e dei gravi infortuni si deve mettere in piedi un sistema che allo stesso tempo deve fare prevenzione e controllo, monitorando il territorio e i luoghi di lavoro - dice Gianpiero Tipaldi, segretario generale della Cisl di Napoli -. Occorre che le risorse stanziate vengano spese anche per le aziende, in particolar modo per l'applicazione dei contratti e le norme di sicurezza in tutti i cantieri".

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