Imane Fadil, parte civile nel processo Ruby 2  (Ansa)
Imane Fadil, parte civile nel processo Ruby 2 (Ansa)

Milano, 22 gennaio 2021 - Salgono a dodici i medici indagati per la morte di Imane Fadil, la modella e testimone del processo Ruby Ter. Lo ha precisato la Procura che ha iscritto nel registro degli indagati 12 persone con l'ipotesi di omicidio colposo della 34enne, che nel marzo 2019 fu stroncata in pochi giorni da un'aplasia midollare associata ad insufficienza epatica. 

I 12 farebbero parte di un'équipe multidisciplinare che si è occupato della modella sia nel reparto di Medicina generale, quando fu ricoverata all'Humanitas di Rozzano, sia in Terapia intensiva quando le sue condizioni si aggravarono. 

Il caso è stato riaperto dopo che la gip Alessandra Cecchelli aveva disposto un termine di 6 mesi per eseguire nuove indagini, ed escludere una colpa medica. Anche la famiglia, difesa dall'avvocato Mirko Mazzali, si era opposta alla richiesta di archiviazione della Procura, quando era stato escluso che si trattasse di avvelenamento da sostanze radioattive.