17 apr 2022

Il rogo risparmia solo la chiesetta: "Miracolo"

Varese, l’incendio divampato Venerdì Santo ha divorato nove ettari di bosco ma non ha toccato l’edificio. Il parroco: grazie a San Quirico

lorenzo crespi
Cronaca

di Lorenzo Crespi

ANGERA (Varese)

Le fiamme sono partite la sera del Venerdì Santo, minacciando alcune abitazioni e un’antica chiesetta. Ma dopo una notte e un giorno di lavoro incessante da parte dei Vigili del fuoco l’incendio è stato domato, risparmiando miracolosamente le case e il luogo di culto. È successo ad Angera, centro di poco più di cinquemila abitanti della provincia di Varese affacciato sul Lago Maggiore. Complice la concomitanza con il weekend pasquale gli abitanti del posto hanno subito parlato di "miracolo di San Quirico", dal nome della chiesa posta in cima alla collina colpita dal rogo. Guardando le immagini dall’alto riprese dai droni del resto non si può non restare meravigliati: con quasi nove ettari di bosco bruciati, la chiesa non è stata sfiorata dal fuoco, mentre tutto intorno gli alberi portano i segni desolanti del passaggio delle fiamme. Il primo ad annunciare che la piccola chiesa risalente al 1200 era salva è stato il sindaco di Angera Alessandro Paladini Molgora, che ha tenuto aggiornati i suoi concittadini notte e giorno con ripetute dirette Facebook.

"Il caposquadra dei vigili del fuoco è riuscito a salire alla collina di San Quirico. E meraviglia, mentre tutta la collina intorno è un tizzone bruciato, “uno scenario spettrale” – così mi ha detto – la chiesa non è stata toccata dalle fiamme. È integra". Queste le sue parole, che hanno fatto tirare un sospiro di sollievo. Le fiamme fin dalla serata di venerdì erano ben visibili anche dall’altro versante del lago e non lasciavano presupporre nulla di buono. Nel corso della notte si era poi reso necessario evacuare per precauzione una cinquantina di persone dalle abitazioni circostanti (nessuno è rimasto ferito o intossicato dal fumo). Ma il lavoro senza sosta svolto fin nelle prime ore della mattina di sabato ha permesso di mettere in sicurezza la collina, grazie anche all’aiuto di tre Canadair, due elicotteri e di decine di volontari. Nel pomeriggio non si registravano più fronti attivi e sono iniziate le operazioni di bonifica, anche se il vento che si è progressivamente alzato nell’ovest della Lombardia non ha fatto venir meno lo stato d’allerta.

Oltre alla chiesa si sono salvate anche alcune abitazioni situate nei pressi dell’area boschiva. A festeggiare per il pericolo scampato anche don Valentino Venezia, vicario parrocchiale di Angera. "Le case sottostanti e la chiesetta completamente preservate: Deo Gratias! È Il miracolo di San Quirico nel Venerdì Santo 2022". "Grazie, grazie San Quirico per il miracolo", dicono invece dalla Pro loco di Ranco, paese che confina con Angera. Insomma, sui luoghi di culto lombardi "qualcuno" sembra vegliare dall’alto. Come il 29 maggio 2018 a Gallivaggio, in Valchiavenna (Sondrio), quando una frana si staccò dalla montagna sovrastante la frazione e travolse tutto tranne il santuario dedicato alla Madonna della Misericordia. Dentro la nube che si sollevò qualcuno intravide la figura della Vergine.

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