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17 apr 2022

Il Cremlino: "Mariupol è caduta" Gli ultimi resistenti asserragliati

Ma gli ucraini smentiscono: "Fake news". E Zelensky avverte: "Fermo i negoziati"

17 apr 2022

KIEV

Mariupol va verso la conquista da parte delle truppe russe. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, "l’intera area urbana di Mariupol è stata sgomberata dalle truppe ucraine e dagli uomini del battaglione Azov, mentre i restanti militari di Kiev sono bloccati all’interno dell’acciaieria Azovstal. L’unica possibilità di salvare le loro vite è quella di deporre volontariamente le armi e arrendersi". Secondo il ministero della Difesa russo in totale 1.464 militari ucraini si sarebbero arresi a Mariupol. I russi sostengono di aver catturato anche "due mercenari britannici" che sarebbero stati fatti prigionieri mentre combattevano al fianco delle truppe ucraine.

Ma Kiev smentisce tutto. "Le forze ucraine continuano a difendere Mariupol", fa sapere il Consiglio di difesa ucraino, secondo cui tutto quanto riportato dal ministero della Difesa russo non è altro che una "fake news". Secondo fonti russe i soldati ucraini in lotta nell’acciaieria Azovstal sarebbero 2.600. Una cifra non distante dai 3.000 stimata da fonti ucraine un paio di giorni fa.

Ieri su Mariupol era intervento il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol – ha avvertito – metterà fine alle trattative. La distruzione del nostro esercito, dei nostri ragazzi, porrà fine a tutti i negoziati". Zelensky sa che la caduta di Mariupol dopo una resistenza di 50 giorni sarebbe il primo vero successo delle forze russe e che l’eliminazione della sacca libererebbe 10 mila tra soldati russi e della repubblica di Donetsk per l’offensiva nel Donbass. Per questo minaccia lo stop ai negoziati.

A.Farr.

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