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21 mag 2022

Il centrodestra senza bussola marcia diviso

21 mag 2022
bruno
Cronaca

Bruno

Vespa

Aprendo così un rilevante scenario polemico e lasciando Enrico Letta e Giorgia Meloni come soli leader di peso a fare la scorta a Draghi sul fronte bellico. Il problema è che solo Letta è in maggioranza. Davanti agli scogli incantati che suggerirono a Salvatore Di Giacomo la celebre canzone, Berlusconi ha bastonato Giorgia Meloni per la sua posizione sulle regionali siciliane che ha avvelenato il primo vertice di centrodestra dopo quasi 4 mesi di astinenza. I rapporti nel centrodestra, esplosi per le modalità di conferma di Mattarella, si sono progressivamente guastati. Eppure la coalizione è accreditata dai sondaggi di Antonio Noto di un 50 % tondo, contro il 36 del centrosinistra (compreso il M5s ed esclusi Renzi e Calenda). Meloni svetta al 22.5. Salvini e Berlusconi, se si presentassero separatamente avrebbero il 24 (16.5 più 7.5), ma in una lista unica scenderebbero al 22 % con ulteriore vantaggio per la Meloni. Verrebbe confermata l’infallibile teoria secondo cui le unificazioni gestite a tavolino non portano mai bene (si ricorderanno le sfortunate unificazioni Psi-Psdi e Pri-Pli). E’ vero, come ricorda Renzi, che in un anno può cambiare tutto e che nessuno può immaginare chi sarà il prossimo presidente del Consiglio, ma se nel centrodestra tutti tornassero con i piedi per terra il quadro sarebbe più chiaro. Certo, è urgente un chiarimento dentro Forza Italia. Lì un malessere antico è nato con l’elezione alla presidenza del Senato di Elisabetta Casellati al posto di Anna Maria Bernini, è proseguito con l’ingresso al governo di Gelmini, Carfagna e Brunetta al posto di altri più vicini a Berlusconi, è esploso con la mancata elezione di Casellati al Quirinale e con la frattura definitiva di questi giorni tra l’ala ‘governativa’ guidata da Mariastella Gelmini e l’ala più vicina alla Lega con Licia Ronzulli che occupa spazi sempre maggiori per volontà di Berlusconi. E la decisione della Gelmini di ignorare le polemiche nel suo attesissimo intervento di ieri sera alla convention di Forza Italia a Napoli dimostra che se il Vesuvio non ha eruttato, resta pur sempre un vulcano attivo…

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