di Deborah Bonetti L’attesissima quarta serie di The Crown è arrivata sugli schermi del Regno unito il giorno del compleanno del principe Carlo, ma di certo il nuovo dramma televisivo non è stato un regalo per il 72enne erede al trono. Il principe sarebbe privatamente furente per come è stato rappresentato nel programma, soprattutto nel contesto della sua difficile relazione con la principessa Diana, ancora un tasto debole per molti inglesi. Nella serie conclusiva dell’opera dedicata alla travagliata vita dei Windsor, ideata da Peter Morgan e basata su...

di Deborah Bonetti

L’attesissima quarta serie di The Crown è arrivata sugli schermi del Regno unito il giorno del compleanno del principe Carlo, ma di certo il nuovo dramma televisivo non è stato un regalo per il 72enne erede al trono. Il principe sarebbe privatamente furente per come è stato rappresentato nel programma, soprattutto nel contesto della sua difficile relazione con la principessa Diana, ancora un tasto debole per molti inglesi.

Nella serie conclusiva dell’opera dedicata alla travagliata vita dei Windsor, ideata da Peter Morgan e basata su testimonianze ’solide’ del tempo, Lady Diana viene rappresentata come una giovane delicata e innocente che viene sfruttata da Carlo, Camilla e dall’intera famiglia reale, che non ne esce affatto bene. Diana viene praticamente raggirata nel matrimonio con Carlo, raffigurato come crudele e calcolatore che, nella serie, continua la sua relazione adultera con Camilla alle spalle della sua dolce mogliettina.

Le scene in cui Diana si trafoga di cibo, per poi vomitare tutto in preda alla bulimia, sono accompagnate da un avviso per gli utenti perché considerate fin troppo crude e realistiche. A spingere Diana verso l’abisso sarebbe stato Carlo, con la sua freddezza e cattiveria, dopo essere stato costretto a dimenticare" Camilla dalla "Gestapo" (come lui chiama il resto della famiglia).

Dopo la terribile morte di Diana, nel 1997, Carlo e Camilla tornarono insieme ufficialmente e ora sono felicemente sposati da ben 15 anni, ma in molti a corte sarebbero preoccupati per il danno alla loro popolarità che la nuova serie sta causando. E poi Carlo sarebbe risentito per i tanti dettagli "inventati", da una sua dura conversazione con l’adorato pro-zio Dickie (Lord Mountbatten) ucciso da una bomba dell’Ira nel 1979; alle "minacce" fatte dal duca di Edimburgo (consorte della regina) a Diana e, in generale, le picconate date da Netflix alla reputazione della famiglia reale per proprio guadagno.

E chi ci sarebbe dietro a Netflix? Il principe Harry (figlio di Carlo e fratello di William), che da poco ha firmato un lauto contratto con loro insieme alla moglie Meghan (hanno siglato con la piattaforma di streaming un mega-contratto da 75 milioni di sterline per produrre documentari e altri programmi), che si sa non essere una grande fan della famiglia reale. Dietro a tutto questo veleno, potrebbe esserci il loro zampino? Se lo chiede soprattutto Wiliam, molto contrariato dallo "sfruttamento" dell’immagine di ambedue i propri genitori (dai ritratti accurati della famiglia reale, realizzati con un budget hollywoodiano, sono davvero in pochi ad uscirne bene). "William non è per niente felice di tutto questo, pensa che entrambi i suoi genitori siano stati sfruttati e presentati in un modo falso e semplicistico, solo per fare denaro", ha tuonato un ‘insider’ della famiglia reale.