Tommaso

Strambi

abito non fa il monaco, ricorda un antico proverbio. Anche se, forse, la versione latina è assai più efficace: in vestimentis non est sapientia mentis ("la saggezza della mente non risiede negli abiti"). Che in una società fondata sull’apparenza è comunque una bella sfida. Perché la raccomandazione è sempre la stessa: non giudicare le persone esclusivamente per il loro aspetto esteriore, in quanto ciò che si vede esteriormente non sempre corrisponde a ciò che l’individuo è nella sua interiorità. Può capitare così che Brad Pitt, mascherina e classica camicia americana a quadrettoni, si confonda tra i volontari a distribuire generi alimentari in un quartiere popolare di Los Angeles. Oppure che, a Milano, il rapper Fedez, raccolga le indicazioni dei suoi fans su Twitch per consegnare a cinque persone sconosciute pacchetti dono da mille euro ciascuno. Soldi raccolti dai follower e destinati a quelle categorie sociali che hanno maggiormente pagato la crisi dell’emergenza Covid. Lui, il rapper, ci ha messo la faccia e la macchina. Che poi sia una Lamborghini e non una scassata utilitaria poco importa. Quella ha. Ciò che conta è l’obiettivo. E Fedez e la moglie, Chiara Ferragni, non sono certo nuovi (vedasi la sottoscrizione per le terapie intensive del San Raffaele). Per questo hanno ottenuto l’Ambrogino d’oro. Vivono d’apparenza e donano in apparenza. In fondo sono coerenti con loro stessi. E anche con gli altri. Mica poco.