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7 ott 2021

Maria Elena Boschi: "I grillini sono finiti, Italia viva c'è"

"A Siena Letta ha vinto grazie a noi". L'ex ministra renziana: "Abbiamo eletto centinaia di sindaci nei piccoli comuni. E anche a Roma..."

7 ott 2021
ettore maria colombo
Cronaca
Maria Elena Boschi, 40 anni, capogruppo di Italia Viva alla Camera
Maria Elena Boschi
Maria Elena Boschi, 40 anni, capogruppo di Italia Viva alla Camera
Maria Elena Boschi

"Al ballottaggio voterei per Gualtieri. Torino? Lì, Italia Viva è in coalizione con Lo Russo", spiega Maria Elena Boschi, già ministro alle Riforme nel governo Renzi, ora capogruppo di Iv alla Camera. Renzi canta vittoria, per il dato di Iv. Pure lei? "Sì, siamo molto soddisfatti. Hanno vinto praticamente tutti i sindaci che sostenevamo, nelle grandi città. Abbiamo eletto 20 sindaci iscritti a Iv e centinaia di altri sindaci in comuni più piccoli e centinaia di nostri consiglieri. Iv è nata solo due anni fa, l’M5s esiste dal 2009, ma lo superiamo in moltissime realtà e lo doppiamo in altre, come a Bologna grazie anche al bel lavoro di Isabella Conti. I commentatori, i sondaggi, Conte, per tutta la campagna elettorale, ci hanno spiegato che valevamo l’l%. Ma allora, letti i risultati, quanto vale davvero l’M5s?". I 5S sono alle "comiche finali"? "La crisi verticale del Movimento è evidente. Un M5s che neppure Conte, ormai nei fatti leader da tempo, riesce a rianimare…" A Roma, però, ha vinto Calenda da solo. "Calenda ha ottenuto sicuramente un buon risultato, ma avrebbe vinto se fosse andato al ballottaggio. Noi siamo felici di aver contribuito al risultato della sua lista, con tanti amici di Italia Viva come Valerio Casini e Francesca Leoncini che sono stati i più votati. Altrove, come ad esempio a Napoli, noi siamo andati molto bene, non altrettanto Azione. A Bologna, dove i 5Stelle hanno avuto la prima consigliera nelle loro storia, la nostra lista prende il doppio del M5s". Ma il centro non ha troppi galli nel pollaio? "È un’opportunità da sfruttare, e non un handicap, avere molte personalità forti. C’è un elettorato riformista, liberale, europeista, a cui dare una casa. Da qui al 2023 vedremo se ci saranno le condizioni per un progetto comune per il Paese". Una ...

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