Hamburgheria Eataly di Settimo Torinese (Facebook)
Hamburgheria Eataly di Settimo Torinese (Facebook)

Torino, 13 febbraio 2019 - L'Hamburgheria Eataly di Settimo Torinese è una delle attività sequestrate oggi nell'ambito di un'inchiesta per riciclaggio, auto-riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, che ha messo i sigilli a 29 società 'fantasma' per un volume di affari pari a 250 milioni di euro. Sei imprenditori sono agli arresti, 31 in tutto le persone indagate. 

Gli investigatori hanno ricostruito una rete di società fittizie tra l'Italia e l'estero create ad hoc con l'uso di identità false che riuscivano a drenare fondi pubblici e privati tramite illecite detrazioni fiscali e frodi bancarie per diversi milioni di euro. Sotto sequestro anche numerosi conti correnti (per un valore di oltre 1 milione di euro), autovetture, oltre a lingotti d'oro e denaro contante. 

L'indagine del Nucleo investigativo è partita dal ritrovamento di 600mila euro in contanti e 75 lingotti d'oro (valore complessivo di 1,3 milioni di euro) in uno Storage Box di Torino, in corso Giulio Cesare, intestato a uno degli imprenditori arrestati a fine gennaio, Giuseppe Soldano, che aveva appunto aperto l'Hamburgheria di Eataly nel Torino Outlet Village di Settimo, locale che faceva capo ad 'Opera srl', una delle 28 società 'fantasma'. 

All'operazione ribattezzata dai 'Avatar' hanno partecipato carabinieri di Cosenza, Milano e Vercelli. 

EATALY: LESA L'IMMAGINE AZIENDALE - in una nota diramata da Eataly si legge che "l'Hamburgheria di Settimo fa parte di una rete di locali in franchising alla quale Eataly ha concesso in licenza il proprio marchio. Tale rete di locali in franchising, la quale non fa parte del gruppo Eataly e la cui gestione è completamente separata e autonoma rispetto a quella di Eataly, è sempre stata contraddistinta dalla qualità dei prodotti e da una gestione in linea con i valori espressi nel nostro marchio. Venendo a mancare la condivisine di valori, con riferimento al locale di Settimo Torinese, abbiamo provveduto alla richiesta di immediata cessazione dell'utilizzo del marchio e all'interruzione del qualsivoglia legame di affiliazione commerciale tra il locale di Settimo Torinese e la suddetta rete di franchising".

C'è "amarezza e contrarietà - continua il comunicato - nel vedere l'associazione del marchio Eataly a una vicenda che benché sia tuttora oggetto di indagini risulta gravemente lesiva dell'immagine di Eataly". L'azienda si riserva in ogni il diritto di intraprendere, "nelle opportune sedi, tutte le azioni necessarie a proteggere la reputazione del marchio Eataly e dei soggetti ingiustamente coinvolti".