di Elena G. Polidori L’alleanza tra Pd e M5s potrebbe cadere sulle Mura Aureliane di Roma. Nel nome di Virginia Raggi. L’altro giorno Beppe Grillo, seguito a breve giro da Luigi Di Maio (nella foto, entrambi con Virginia Raggi), hanno incoronato la sindaca di Roma come candidata ufficiale al secondo giro in Campidoglio. Grillo ha postato una foto con la Raggi sorridente sotto lo slogan, molto romano, di Aridaje, sottolineando quanto Roma abbia "ancora bisogno di te,...

di Elena G. Polidori

L’alleanza tra Pd e M5s potrebbe cadere sulle Mura Aureliane di Roma. Nel nome di Virginia Raggi. L’altro giorno Beppe Grillo, seguito a breve giro da Luigi Di Maio (nella foto, entrambi con Virginia Raggi), hanno incoronato la sindaca di Roma come candidata ufficiale al secondo giro in Campidoglio. Grillo ha postato una foto con la Raggi sorridente sotto lo slogan, molto romano, di Aridaje, sottolineando quanto Roma abbia "ancora bisogno di te, chi sta con Virginia sta col Movimento", Di Maio si è limitato da un laconico "siamo con te!", che tuttavia tradisce le intenzioni di proporre la Raggi come candidata di coalizione per le amministrative nella Capitale. E’ solo che il Pd della Raggi non vuole sentire parlare. E Goffredo Bettini, l’uomo forte del Nazareno, consigliere del segretario Nicola Zingaretti e forte sostenitore dell’alleanza giallorossa, ha escluso in maniera categorica il sostegno del Pd alla Raggi.

"Siamo stati finora impegnati alla tremenda lotta sulla pandemia. - ha commentato Bettini - sui candidati per Roma siamo ancora indietro. Abbiamo in campo varie candidature. Raggi ha intenzione di ricandidarsi ma noi non la sosterremo in alcun modo. Poi c’è Calenda, che è una forza che rispetto molto. È una competizione impegnativa, per questo abbiamo bisogno di una candidatura di peso. Leggo sui giornali di Roberto Gualtieri. Rispetto totalmente le decisioni del gruppo dirigente e quello che avrà nel cuore Gualtieri, lui è una delle persone più prestigiose della politica italiana ed europea". Proprio il nome dell’ex ministro dell’Economia del Conte II è il nome più caldo per il centrosinistra, ma probabilmente anche lui dovrà passare per le primarie, che potrebbero svolgersi online per la prima volta nella storia del Pd.

Non è chiaro se Calenda abbia intenzione di parteciparvi e quindi il campo del centrosinistra allargato ai 5 Stelle potrebbe essere diviso su tre candidature. Calenda, Gualtieri, Raggi, fatto che finirebbe per favorire il centrodestra dove al momento appare forte il nome del dirigente sportivo Andrea Abodi come candidato unico della coalizione. In tutto questo, resta da capire come si schiererà la maggioranza grillina in Campidoglio, dove un gruppo di consiglieri, in rotta con la Raggi, ha chiesto le "comunarie" per poter scegliere un candidato condiviso in barba ai diktat di Grillo.