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17 mag 2020

Braccio di ferro Governo-Regioni, intesa nella notte

Inserito un richiamo nella premessa del Dpcm al protocollo unitario delle Regioni

17 mag 2020
 Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi per la videoconferenza tra Governo e presidenti di Regione sulle  nuove aperture della Fase 2, Roma, 11 maggio 2020. ANSA/FILIPPO ATTILI UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI ++ NO SALES EDITORIAL USE ONLY ++?
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Ansa)
 Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi per la videoconferenza tra Governo e presidenti di Regione sulle  nuove aperture della Fase 2, Roma, 11 maggio 2020. ANSA/FILIPPO ATTILI UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI ++ NO SALES EDITORIAL USE ONLY ++?
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Ansa)

Roma, 17 maggio 2020 - Dopo un braccio di ferro che aveva fatto tremare l'intesa tra governo e Regioni sul nuovo step dell'uscita dal lockdown al via da lunedì, un nuovo accordo è stato raggiunto in tarda notte tra Regioni ed esecutivo, presente il premier Giuseppe Conte. La riunione era partita in salita, con i governatori che minacciavano di ''far saltare il banco''. Così va avanti una lunga trattativa, con una prima proposta del governo rinviata al mittente. Alla fine, la soluzione è stata individuata inserendo un richiamo nella premessa del Dpcm al protocollo unitario delle regioni, che verrà poi allegato al testo del Dpcm nella sua interezza. ''La verità - sostengono fonti di governo - è che alcuni governatori hanno paura delle responsabilità e volevano più garanzie, però Stefano Bonaccini'' che è il presidente della conferenza delle Regioni, ''è stato bravo e la maggior parte dei Presidenti ci ha aiutato a chiudere''.

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