Roma, 10 gennaio 2017 - Fu Giulio Regeni a scegliere l'argmento della sua ricerca durante il soggiorno al Cairo. Lo avrebbe affermato Maha Abdel Rahman, professoressa dell'università di Cambridge e tutor del ricercatore rapito, torturato e ucciso al Cairo nel febbraio 2018, al pm di Roma Sergio Colaiocco. Il colloquio è avvenuto in Inghilterra, in collaborazione con le autorità del Regno Unito e gli investigatori del Cambridgeshire. 

La Procura di Roma ha diffuso una nota in cui spiega che "grazie alla piena e fattiva collaborazione con le autorità del Regno Unito, gli investigatori del Cambridgeshire ed italiani hanno proceduto ad effettuare le attività di indagine richieste dall'autorità giudiziaria italiana nell'ordine europeo di investigazione dell'ottobre scorso". Nel comunicato si legge che "la professoressa Maha Abdel Rahman ha accettato di rispondere a tutte le domande poste dagli investigatori inglesi, confermando le dichiarazioni già precedentemente rese".

Dopo l'audizione della docente, sono stati perquisiti il suo ufficio e la sua abitazione. Nell'operazione sarebbero stati acquisiti pc, pen-drive, hard disk e cellulare.  Regeni quando fu rapito, il 25 gennaio 2016, era al Cairo e stava svolgendo una ricerca per conto dell'ateneo britannico. Responsabile del lavoro del ricercatore friulano era la professoressa Maha Abdel Rahman.