I carabinieri davanti all’hotel da dove è caduta la ragazzina
I carabinieri davanti all’hotel da dove è caduta la ragazzina
RICCIONE (Rimini) Era uscita sul balcone dell’hotel Nizza di Riccione, dove soggiornava in compagnia del fidanzato e di amici e amiche tutti della provincia di Prato, per prendere una boccata d’aria. Difficile dire cosa sia successo esattamente in quei pochi secondi. Forse si è trattato di un malore. Quel che è certo è che la ragazza, appena 18enne, avrebbe perso l’equilibrio, scivolando di sotto. Un volo di sette metri e mezzo. Poi lo schianto. Il tutto davanti agli occhi del fidanzato, insieme al quale pochi minuti prima era andata ad appartarsi in stanza. Fino a ieri pomeriggio la giovane si trovava ancora ricoverata nel...

RICCIONE (Rimini)

Era uscita sul balcone dell’hotel Nizza di Riccione, dove soggiornava in compagnia del fidanzato e di amici e amiche tutti della provincia di Prato, per prendere una boccata d’aria. Difficile dire cosa sia successo esattamente in quei pochi secondi. Forse si è trattato di un malore. Quel che è certo è che la ragazza, appena 18enne, avrebbe perso l’equilibrio, scivolando di sotto.

Un volo di sette metri e mezzo. Poi lo schianto. Il tutto davanti agli occhi del fidanzato, insieme al quale pochi minuti prima era andata ad appartarsi in stanza. Fino a ieri pomeriggio la giovane si trovava ancora ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Bufalini di Cesena, dove nella notte tra venerdì e sabato è stata sottoposta ad un delicato intervento dopo la terribile caduta. La prognosi è riservata. Alcuni testimoni avrebbero riferito ai carabinieri che la comitiva a cui appartenevano la 18enne e il fidanzato avrebbe trascorso la serata fumando hashish in camera. Subito dopo cena, sarebbero saliti in stanza. Lì avrebbero incominciato a girare gli spinelli. Hashish, tanto hashish, secondo qualcuno.

Poi la giovane e il fidanzatino si sarebbero allontanati dal gruppo per andare in un’altra camera, da soli. È stato allora, poco dopo le 23, che si è verificata la caduta. Ai carabinieri della compagnia di Riccione il compito di ricostruire con precisione la dinamica e di far luce sull’accaduto. I militari dell’Arma hanno ascoltato il fidanzato e gli amici e non escludono nessuna ipotesi, anche se quella di un incidente provocato, forse, anche dagli effetti della droga, resta la più probabile. Ulteriori risposte potrebbero arrivare dall’esito degli esami tossicologici. Non è la prima volta che quest’estate l’hotel Nizza, affacciato su viale D’Annunzio, a due passi dal mare, fa parlare di sé.

Era già accaduto a inizio luglio, per una polemica sollevata allora dal coordinatore riccionese di Fratelli d’Italia, Stefano Paolini. La struttura era finita nell’occhio del ciclone per la frase "Non venite se siete astemi" con cui si promuoveva sui social network. Uno slogan che aveva fatto storcere il naso a non poche persone, che l’avevano visto come un incitamento allo sballo e al consumo di alcol, in una città – come Riccione – che quest’estate sta facendo i conti con la mala-movida. Il rischio, secondo Paolini, era che con "questo tipo di comunicazione" si continuasse "a ricevere baby gang che, in questo momento, farebbero aggravare una situazione generale già difficile da sostenere sul piano dell’ordine pubblico".

Nel giro di poco tempo la frase incriminata era stata rimossa a causa anche di una diffida ricevuta dal Samsara, locale situato nelle immediate vicinanze. Il gestore dell’hotel, Marco Macellari, 25 anni, si era giustificato spiegando al ‘Carlino’ che si "trattava di un modo per promuoversi in un periodo in cui il turismo è giovanile". Qualche giorno dopo per l’hotel era scattata invece la chiusura. Cinque giorni di stop a causa di violazioni delle norme anti-Covid. Un provvedimento emesso dalla polizia locale di Riccione a seguito di un incontro tra associazioni di categoria, comitati d’area e Comune.

Lorenzo Muccioli